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Amare il Messaggero di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam) – I parte

Quello che segue è il terzo capitolo di “Love for the Prophet” (l’amore per il Profeta – sallallahu `alayhi wa sallam), dalla traduzione inglese dell’originale in urdu “Ishq Rasul“, di Shaykh Zulfiqar Ahmad.

Come recita l’introduzione inglese:

Lo Shaykh enfatizza l’importanza per noi di essere una nazione nell’amore per l’amato Messaggero di Allah, e fornisce vividi e potenti esempi di questo amore, dalle vite dei Nobili Compagni (Iddio sia soddisfatto di tutti loro) a quelle dei grandi sapienti tradizionali del nostro glorioso passato. Lo Shaykh sottolinea che la nostra espressione di amore non dev’essere qualcosa di meramente verbale, a parole, ma deve risonare in tutto il nostro essere, sforzandoci di seguire il suo bellissimo esempio in ogni momento della nostra vita“.

Ecco la prima delle quattro parti in cui è diviso il terzo capitolo (“Amare il Messaggero”) di questo libro. Insha’Allah nei prossimi giorni verranno inserite le restanti tre.

 
Amare il Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam) – I parte

 

Di Shaykh Zulfiqar Ahmad al-Mujaddidi

Da: http://www.tasawwuf.org/writings/love_prophet/loving_messenger.htm

Traduzione a cura di `Umar Andrea Lazzaro.

E’ nella natura dell’uomo l’essere attratti dal buon carattere e dalla bellezza, e con questo, si avvia sulla strada verso la muhabbah [l’amore]. Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha graziato il Suo Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam) con tanta bellezza ed onore che ogni credente prova naturalmente un intenso amore per lui.

Ragione 1: L’Amato di Allah (SubhanaHu wa Ta`ala)

Il più grande motivo per amare il Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) è che egli è l’amato di Allah (SubhanaHu wa Ta`ala). Perciò, è essenziale per i credenti avere muhabbah per lui, visto l’amore di Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) per lui. Il Sacro Qur’an è il più grande testimone della bellezza e del carattere del Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam), e ci dice molto su di lui. Le parole di muhabbah che Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha usato per il Suo Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam) sono prova dell’amore di Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) per lui; e l’onore ed il potere che Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha riversato su di lui sono evidenziati nel corso di tutto il Sacro Qur’an.

Prova 1

Ogniqualvolta Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) si è rivolto ai Profeti (`alayhim assallam) nel Santo Qur’an, Egli lo ha fatto chiamandoli per nome; ad esempio “O Adamo”, “O Noè”, “O Zakariyya” e “O Mosè”. Quando si è rivolto al Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) dell’Islam, invece, Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) non gli si è mai rivolto per nome, ma per mezzo di pseudonimi e tratti del carattere – “O tu che sei avvolto nel mantello”. Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha riversato tanto onore sul Suo Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam) che non si è rivolto a lui chiamandolo per nome.

Prova 2

Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha detto nel Sacro Qur’an che noi non dobbiamo nominare l’onorato nome del Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam) tra noi come se egli fosse un uomo comune.

Non rivolgetevi all’Inviato nello stesso modo in cui vi rivolgete gli uni agli altri“– (24; 63)

Questo bellissimo verso dice ai Musulmani che il Messaggero di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam) non è una persona qualunque, così il suo fausto nome non va’ usato vanamente, ma piuttosto, egli dev’essere rispettosamente chiamato con “O Nabi” o “O Messaggero di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam)”. Rivolgersi al Messaggero di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam) direttamente per nome è una mancanza di rispetto, e la minima mancanza di rispetto può rendere vane le nostre azioni.

Prova 3

Differenti nazioni e tribù hanno sollevato obiezioni contro i loro Profeti (`alayhim assallam). La gente di questi popoli rifiutava di accettare la verità, trasformandola in falsità, fino ad arrivare ad insultare i loro Profeti (`alayhim assallam). Ogniqualvolta un’obiezione veniva sollevata contro un certo Profeta, Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) rispondeva all’obiezione attraverso quel particolare Profeta. Per esempio, quando accusati di essere pazzi, gli stessi Profeti (`alayhim assallam) hanno risposto di non essere pazzi, ma di essere in realtà messaggeri da Allah.
Invece, quando ci furono accuse contro il Suo Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam), Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) assunse su di sé il compito di rispondere. Per esempio, ogni volta che il Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) veniva accusato di essere matto o un poeta, Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) stesso rispondeva nel Santo Qur’an che il Suo amato non è né matto né un poeta.

Tu non sei – per grazia del tuo Signore – un matto o un posseduto” (68; 2)

Quando proviamo un amore intenso per qualcuno, ci offriamo come scudo, non permettendogli di affrontare da solo le difficoltà. Lo stesso Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha fatto proprio questo con queste accuse contro il Suo Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam).

Quando l’Ira di Allah fu invocata contro coloro i quali accusavano falsamente il Suo Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam), Egli rivelò il seguente versetto:

Non dare ascolto ad alcun miserabile spergiuro, al diffamatore, seminatore di maldicenza, a quel grande nemico del bene, trasgressore, peccatore, arrogante e spregevole“. (68; 10)

Prova 4

Tutte le volte che Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha preso giuramenti dai Profeti (`alayhim assallam), il Profeta dell’Islam (sallallahu `alayhi wa sallam) è stato sempre menzionato per primo.

E [ricorda quando] accettammo il patto dei Profeti: il tuo, quello di Noè, di Abramo, di Mosè e di Gesù figlio di Maria; concludemmo con loro un patto solenne” (33; 7)

Hadrat Umar Ibn al-Khattab (radiyallahu `anhu) fu impressionato sentendo questo versetto e sottolineò: “O amato di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam), il tuo rango è talmente elevato che tu sei menzionato primo tra i Profeti”.

Prova 5

Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha sintetizzato la Sua relazione con il Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) in una bellissima maniera quando ha detto:

Chi obbedisce ad Allah e al Suo Inviato ha ottenuto supremo successo“. (33; 71)

Prova 6

Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha assegnato all’obbedire al Suo Messaggero lo stesso grado che obbedire a Lui stesso. Quindi, l’obbedienza al Messaggero di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam) è parte dell’obbedienza ad Allah (SubhanaHu wa Ta`ala).

Chi obbedisce al Messaggero, obbedisce ad Allah“. (4; 80)

Prova 7

Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha risposto a chiunque abbia giurato alleanza al Suo Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam) sotto l’albero a Hudaibiya:

In verità quelli che giurano fedeltà a te, giurano fedeltà ad Allah. La Mano di Allah è sopra le loro mani“. (48; 10)

Prova 8

Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha riconosciuto tale onore al Suo Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam), che i due nomi, Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) e Muhammad (sallallahu `alayhi wa sallam) si trovano fianco a fianco nella Kalimah (Testimonianza di Fede), senza che alcuna congiunzione le separi:

Non c’è altra divinità al di fuori di Allah, Muhammad è il Messaggero di Allah

Allah ha anche posto il glorioso nome del Suo Messaggero nella preghiera e nella chiamata alla preghiera, assicurandosi che il nome del Suo Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) sia costantemente onorato e lodato in tutto il mondo.

Prova 9

Il Messaggero di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam) è stato mandato come una misericordia per tutti i mondi. Il termine “mondi” è plurale, e quindi, include non solo gli esseri umani, ma anche i Jinn e tutte le altre forme viventi ovunque esse possano esistere nella creazione. Il Messaggero di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam) ha detto: “Sono stato mandato come una misericordia da Allah (SubhanaHu wa Ta`ala)”.

Non ti mandammo, se non come una misericordia per tutte le creature (21; 107)

In un hadith, il Messaggero di Allah (sallallahu `alayhi wa sallam) ha detto:

Io sono una misericordia mandata da Allah – Ibn Asakar.

Prova 10

Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha riconosciuto un tale rango al Suo Messaggero che persino gli angeli mandano continuamente benedizioni su di lui. Allah (SubhanaHu wa Ta`ala) ha detto nel Santo Qur’an:

In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta; O voi che credete! Beneditelo e inviate su di lui la pace” (33; 56)

Non c’è prova più grande dell’elevato rango del Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) del fatto che lo stesso Allah mandi continuamente benedizioni e misericordia su di lui, e tutto ciò solamente perché egli è l’amato di Allah (SubhanaHu wa Ta`ala).

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