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Musica e Canto: una Fatwa dettagliata

Musica e Canto: una Fatwa dettagliata

 

Di: Mufti Muhammad Ibn Adam al-Kawthari

Tradotto da una sorella.

Nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

La situazione peggiore possibile nel caso in cui qualcuno sia afflitto da una malattia è quando il malato si rifiuti di credere di essere stato afflitto da quella malattia. Il modo in cui tale fenomeno è accettato e riconosciuto per le malattie e i mali che colpiscono il corpo fisico, è vero anche riguardo alle malattie e ai disturbi spirituali.

Quando una persona commette un peccato (Allah ce ne preservi tutti) essendo consapevole di commettere un peccato, e prova rimpianto e rimorso nel cuore, allora ciò è molto meglio che commettere il peccato e credere che sia lecito (halal). Nella prima circostanza, viene commesso un solo peccato, ed è molto probabile che l’individuo si possa pentire per il rimorso provato nel cuore. Ma nel secondo caso, invece, in aggiunta al peccato commesso, vi è il peccato ancora più grave del cercare di giustificarlo. Normalmente, tale individuo non riceve la guida per pentirsi del suo peccato (Allah ce ne preservi tutti, Amin).

Musica e Canto?

Il caso è lo stesso con la musica ed il canto illecito. Essi sono stati definitivamente proibiti nella Shari`ah, come dimostreranno le prove citate più avanti. Eppure vi sono persone non pronte a credere che sia Haram.

Nell’epoca moderna, la musica si è diffusa al punto tale che nessuno ne è libero. La gente si trova ad affrontare situazioni in cui è costretta ad ascoltare musica. E’ accesa in quasi tutti i centri commerciali e supermercati. Se ti siedi in un taxi, fai una telefonata o anche solo cammini per la strada, non sarai al sicuro da questo male. Certi giovani musulmani guidano le loro auto con la musica a tutto volume. La crescente popolarità della musica, comune nella nostra società, rappresenta una grande minaccia per i musulmani.

La musica è un chiara stratagemma dei non Musulmani. Una delle principali cause del declino dei Musulmani è il loro coinvolgimento in intrattenimenti inutili. Vediamo oggi che i musulmani sono coinvolti, e forse in prima linea, in molte immoralità e mali. La forza spirituale che era un tempo la peculiarità del Musulmano non si vede da nessuna parte. Uno dei motivi principali di ciò è la musica e l’intrattenimento inutile.

Danni ed effetti della musica

Dovremmo essere consapevoli che nulla è stato proibito dal Creatore Onnipotente se non ciò che è dannoso per i Musulmani e la società nel suo complesso. Nella musica vi sono considerevoli danni ed effetti negativi.

L’Islam vieta totalmente l’adulterio ed anche le cose che conducono ad esso. Allah l’Altissimo dice:

E non vi avvicinate alla fornicazione: essa è azione turpe ed un male che apre la strada (ad altri mali)“. (Surah al-Isra’, 32).

L’Islam non solo vieta l’adulterio e la fornicazione, ma anche quelle cose che possono portare ad essi. E’ questo il motivo per cui il Qur’an ordina agli uomini e alle donne Musulmani di abbassare i loro sguardi. Proibisce di restare soli con qualcuno del sesso opposto (khalwa). Anche l’interazione informale con il sesso opposto è stata resa illecita.

Questo è anche uno dei principali motivi per la proibizione della musica, poiché essa condiziona le proprie emozioni, crea eccitazione, passione ed agitazione, e porta anche a diversi cambiamenti fisiologici nella persona. E’ un comprovato fatto psicologico che due cose sono decisive nel suscitare il desiderio sessuale umano, una è la voce di una donna (per gli uomini) è l’altra la musica.

Questa è la ragione per cui Allah l’Altissimo dice:

O mogli del Profeta, non siete simili ad alcuna delle altre donne, se siete timorate, dunque non siate non siate dolci nel vostro eloquio, ché non sia mosso con desiderio chi abbia una malattia nel cuore“. (Surah al-Ahzab, 32).

Così, l’Islam proibisce di ascoltare la voce femminile con lussuria e desiderio. Il grande giurista Hanafita, Ibn `Abidin (che Allah abbia misericordia di lui) afferma: “E’ permesso alle donne dialogare con uomini non-mahram in caso di bisogno (e vice versa, Mufti Muhammad). Tuttavia, ciò che non è permesso è che esse allunghino, addolciscano ed alzino la voce in maniera melodiosa”. (Radd al-Muhtar, V.1, P.406).

Analogamente, è anche illecito per le donne ascoltare con lussuria e desiderio la voce di uomini non mahram. Uno dei grandi pensatori occidentali ha detto: “La voce è uno dei più veloci mezzi per far innamorare una donna di un uomo. E’ questo il motivo per cui molte donne adorano i cantanti”.

Anche il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) era consapevole di questo fatto quando disse al compagno Bara Ibn Malik (che Allah sia soddisfatto di lui): “Oh Bara! Non lasciare che le donne sentano la tua voce!” (Kanz al-Ummal, 7/322). Lo stesso è stato riferito anche dal compagno Anjasha (che Allah sia soddisatto di lui).

Effetti fisici della musica

Esperimenti condotti da medici e ricercatori confermano che la musica è tale da non solo incidere sul cervello, ma ogni singolo organo del corpo. Vi è una stretta correlazione tra la musica e i movimenti corporei.

E’ inoltre dimostrato che la musica influenza le proprie emozioni, aumenta l’eccitazione in termini di prontezza ed agitazione e porta a svariati cambiamenti psicologici nella persona. Durante un esperimento psicologico, è stato riscontrato che ascoltare un genere “moderato” di musica faceva aumentare il normale battito del cuore, mentre ascoltando musica rock il battito cardiaco aumentava ancora di più, eppure la gente sostiene che la musica non ha effetto.

In conclusione, la musica e gli strumenti musicali utilizzati per il canto sono causa di eccitazione del desiderio sessuale di una persona. Questo potrebbe condurre una persona all’adulterio ed alla fornicazione. Pertanto, l’Islam prende una misura preventiva piuttosto che soffrirne le conseguenze. Questo è anche uno dei principi della Giurisprudenza Islamica, cioè “bloccare i mezzi” (sadd al-dhara’i). Ciò è basato sull’idea di prevenire un male prima ancora che si concretizzi di fatto, ed è derivato dal cuore della guida del Qur’an e della Sunnah che “prevenire un danno ha la precedenza persino sull’acquisire eventuali benefici”.

Diventare incuranti di Allah

Uno dei danni della musica è che distrae dal proprio Creatore. Essa serve come temporaneo strumento di piacere e soddisfazione, il che fa dimenticare chi si sia realmente e perché si è stati creati. Questo è il motivo per cui gli strumenti musicali in arabo sono conosciuti come “malaahi“, cioè strumenti che impediscono il ricordo di Allah Onnipotente.

L’essero umano è stato creato per un nobile scopo. Allah l’Altissimo dice:

È solo perché Mi adorassero che ho creato i dèmoni e gli uomini“. (Surah al-Dhariyat, 56).

La musica ed i divertimenti temporanei fanno affondare l’essere umano nei piaceri fisici e lo/la trattengono dai veri giovamenti spirituali. In conclusione, la musica gioca un grande ruolo nell’ostacolare un essere umano dal realizzare lo scopo della creazione.

Valori non Islamici

Un altro danno della musica è che instilla le ideologie dei non Musulmani nel cuore e nella mente. I messaggi della musica di oggi seguono un tema generale di amore, fornicazione, droghe e libertà.

Troviamo che il mondo intero è ossessionato dall’idea Kufr di libertà sfrenata, cioè libertà di parola, di movimento etc… Questa idea di libertà, “è la mia vita, ne faccio quello che voglio” è un tema predominante della musica di oggi. E’ usata come mezzo per inculcare nei cuori e nelle menti ideologie occidentali, che sono totalmente contrarie ai valori e agli insegnamenti Islamici.

La Differenza tra Saggezza e Ragioni Giuridiche

I suddetti sono solo alcuni dei danni e degli effetti malefici della musica. Bisogna qui ricordare che queste sono le saggezze sottostanti la proibizione della musica, e non la loro ragione (motivo, illah). La regola della Shari`ah è basata sul motivo, e non sulla saggezza. In altre parole, se anche si annullassero i danni per la proibizione della musica, ciò non renderebbe comunque lecita la musica.

Un esempio di questo è che la saggezza sottostante la proibizione del vino e dell’alcool è il fatto che essi creano inimicizia ed odio tra le persone ed ostacolano il ricordo di Allah. La ragione, invece, è che sono sostanze inebrianti. Ora, se uno dicesse che il vino è halal per lui, perché si rinchiuderebbe da qualche parte dopo aver bevuto vino, così da non creare alcuna distruzione, qualunque persona sana di mente concluderà che egli ha torto, poiché il vino è haram sia che causi qualche disgrazia o danno agli altri, o meno. La ragione è che la causa della proibizione del vino è che inebria, indipendentemente che sia presente o meno la saggezza.

Lo stesso vale per la musica. Se anche uno fosse al sicuro dai danni sopracitati, anche allora la musica rimarrebbe haram. Non può essere ritenuta lecita neppure se uno è protetto dai suoi danni. Questo è un principio ben stabilito nella scienza degli Usul al-Fiqh.

Giudizio sugli strumenti musicali e sul canto illecito

Alla luce delle prove che saranno menzionate in seguito, nella Shari`ah è illecito quanto segue:

a) Gli strumenti musicali che sono designati esclusivamente per l’intrattenimento e la danza, e che creano ammaliamento, piacere e gioia essi stessi (anche senza il canto), come il tamburo, il violino, la chitarra, il flauto, il liuto, il mandolino, l’harmonium, il pianoforte, gli archi, ecc… Il loro uso è vietato in qualsiasi circostanza.

Su questo vi è il consenso dell’intera Ummah. Fin dal primo secolo, i Compagni (Sahaba), i loro seguaci, (Tabi `in), i giuristi (fuqaha’) ed i sapienti sono stati generalmente unanimi su questa regola.

b) Il canto che sia causa di peccato è anch’esso illecito con il consenso di tutti i sapienti, come le canzoni che ostacolano da ciò che è obbligatorio (fard e wajib).

c) Qualsiasi canto che sia accompagnato da altri peccati, come canzoni composte da temi illeciti, immorali e sessuali, o cantate da donne non-mahram, ecc…: Anch’esso sarà illecito. Anche questa regola ha il consenso di tutti i sapienti.

Prove

Nel Corano e nella Sunnah vi sono numerose prove che sostengono questa posizione. Cercheremo di considerarne alcune:

1) Allah l’Altissimo dice:

Tra gli uomini vi è chi compra storie vane per traviare gli uomini dal sentiero di Allah e burlarsi di esso: essi avranno un castigo umiliante“. (Surah Luqman, 6).

Il grande Compagno, `Abd Allah Ibn Mas’ud (che Allah sia soddisfatto di lui) afferma come spiegazione del termine “storie vane”:

“Per Allah, il suo significato è la musica” (Sunan al-Bayhaqi, 1/223 e autenticato da Al-Hakim nel suo Mustadrak, 2/411).

L’Imam Ibn Abi Shayba ha narrato tramite la sua stessa trasmissione che egli (Ibn Mas’ud) ha detto:

“Giuro per Colui oltre il quale non c’è alcun dio che si riferisce al canto”. (132/5).

Il grande compagno ed esegeta del Corano, `Abd Allah Ibn `Abbas (che Allah sia soddisfatto di lui) ha detto:

“Il significato del termine è la musica, il canto e simili”. (Sunan al-Bayhaqi, 1/221 e Musannaf Ibn Abi Shayba, 132/5).

Ha detto anche:

“La musica e l’acquisto di cantanti donne”. (Musannaf Ibn Abi Shayba, 132/5).

Hasan al Basri (che Allah sia soddisfatto di lui) ha detto:

“Questo versetto è stato rivelato in relazione al canto e agli strumenti musicali”. (Tafsir Ibn Kathir, 3/442).

La stessa interpretazione è stata narrata anche da Mujahid, Ikrima, Ibrahim Nakha’i, Mak’hul ed altri (che Allah sia soddisfatto di tutti loro).

Il summenzionato versetto del Qur’an, assieme alle dichiarazioni relative al suo significato, è chiaro nella proibizione della musica. Serve anche da severo monito per coloro che sono coinvolti nel commercio della musica in qualsiasi maniera, forma o modo, poiché Allah li ha messi in guardia da una “punizione umiliante”.

Quanto a coloro che dicono che il versetto si riferisce alle cose che impediscono il ricordo di Allah e non alla musica, ciò non contraddice la suddetta spiegazione. L’interpretazione del verso come “le cose che impediscono il ricordo di Allah” è un’interpretazione più generale che include la musica e il canto, poiché una delle cose che più frenano dal ricordo di Allah è la musica. Questa è la ragione per cui la maggioranza degli esegeti del Qur’an ha spiegato il verso solo come riferirsi la musica, o a tutti quegli atti che ostacolano dalla verità, con la musica per prima.

2) Allah l’Altissimo dice, nel descrivere gli attributi dei servi del Compassionevole (`ibad al-Rahman) :

[Coloro] che non rendono falsa testimonianza e quando passano nei pressi della futilità, se ne allontanano con dignità“. (Surah al-Furqan, 72).

L’Imam Abu Bakr al Jassas riporta da Sayyiduna Imam Abu Hanifah (che Allah sia soddisfatto di lui) che il significato di “falsità (zur)” è la musica ed il canto. (Ahkam al-Qur’an, 3/428).

3) Allah l’altissimo disse a Shaytan:

Porta alla distruzione chi riesci tra di loro con la tua voce (seducente)“. (Surah al-Isra’, 64).

Uno dei grandi esegeti, Mujahid (che Allah abbia misericordia di lui), interpretò il termine “voce (sawt)” come intendere musica, canto, danza e cose futili. (Ruh al-Ma`ani, 15/111).

L’Imam Suyuti (che Allah abbia misericordia di lui) ha citato Mujahid dire: “Voce (in questo versetto) è il canto e il flauto” (al-Iklil fi Istinbat al-Tanzil, 1444).

Anche un altro esegeta, Dahhak (che Allah abbia misericordia di lui), interpretò la parola “sawt” come intendere i flauti. (Qurtubi, Al-Jami` li Ahkam al-Qur’an, 10/288).

Anche qui, può essere data un’interpretazione generale, come certamente hanno fatto alcuni commentatori del Corano, ma questo, come detto prima, non contraddice il significato dato da Muhajid e Dahhak, poiché esso è incluso nel senso più ampio e generale.

La guida del Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui)

Vi sono molti ahadith del benedetto Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) che proibiscono la musica e l’utilizzo di strumenti musicali, al punto che alcuni sapienti hanno raccolto circa quaranta ahadith, dei quali la catena di trasmissione di alcuni è autentica (sahih), di altri buona (hasan) e di altri ancora debole (da`if). Ne menzioneremo qui soltanto alcuni:

1) Sayyiduna Abu Malik al Ash`ari riferisce di aver sentito il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) dire: “Appariranno persone nella mia Ummah, che riterranno leciti l’adulterio, la seta, l’alcool e gli strumenti musicali”. (Sahih al-Bukhari).

2) Abu Malik al Ash`ari narra un tipo simile di hadith, ma con parole diverse. Egli riporta che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) ha detto: “Presto compariranno persone dalla mia Ummah che consumeranno alcool, ne cambieranno il nome (considerandolo lecito, Mufti Muhammad), sulle loro teste vi saranno strumenti per la musica e il canto. Allah li farà inghiottire dal suolo e li tramuterà in scimmie e porci”. (Sahih Ibn Hibban e Sunan Ibn Majah, con catena di narrazione autentica).

In queste due narrazioni, viene usato il termine ma`azif. I sapienti della lingua araba sono unanimi sul fatto che essa si riferisca agli strumenti musicali (Ibn Manzur, Lisan al-`Arab, V.9, P.189).
La proibizione degli strumenti musicali è chiara nelle due narrazioni. Il primo hadith (riportato nel Sahih al-Bukhari) riferisce che alcune persone dalla Ummah del Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) tenteranno di giustificare la liceità dell’uso di strumenti musicali, assieme all’adulterio, alla seta e all’alcool, nonostante queste cose siano proibite (haram) nella Shari`ah.

Oltretutto, menzionando la musica assieme all’adulterio e all’alcool viene mostrato quanto sia grave tale peccato. Colui che tenta di autorizzare la musica è simile a colui che permette l’alcool o l’adulterio.

Il secondo hadith descrive la sorte di tali persone: al suolo verrà ordinato di inghiottirli ed essi veranno tramutate in scimmie e porci (Allah ce ne preservi tutti). L’avvertimento è specifico per coloro che riterranno permessi la musica, l’alcool, la seta e l’adulterio. E’ qualcosa che dovrebbe essere motivo di preoccupazione per coloro che tentano di giustificare una qualunque di queste cose.

Inoltre, dire che la musica sarà illecita solo se in combinazione con alcool, adulterio e seta, è errato. Se così fosse, allora perché tra le quattro cose l’eccezione vale solo per la musica? Lo stesso potrebbe essere detto anche per l’adulterio, l’alcool e la seta. Uno potrebbe allora persino giustificare che anche l’alcool e l’adulterio sono permessi a meno che non siano consumati in combinazione con le altre cose!
Perciò le due suddette narrazioni dell’Amato di Allah (Pace e Benedizione su di lui) sono una chiara prova dell’illiceità della musica e delle canzoni.

3) Imran Ibn Husain (che Allah sia soddisfatto di lui) riferisce che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) ha detto: “Questa Ummah sperimenterà l’essere inghiottiti dalla terra di alcune persone, la metamorfosi di alcuni in animali, e l’essere colpiti da una pioggia di pietre”. Un uomo fra i Musulmani chiese: “Oh Messaggero di Allah! Quando accadrà ciò?” Egli disse: “Quando appariranno le cantanti e gli strumenti musicali e l’alcool sarà (comunemente) consumato”. (Riportato da Imam Tirmidhi, Imam Ibn Majah nelle loro rispettive collezioni Sunan, e la formulazione qui è quella dal Sunan Tirmidhi).

4) Sayyiduna `Ali Ibn Talib (che Allah sia soddisfatto di lui) riferisce che il benedetto Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) ha detto: “Quando la mia Ummah inizierà a fare quindici cose, essi saranno afflitti da tribolazioni”, e (tra quelle quindici cose ha detto): “Quando le cantanti femmine e gli strumenti musicali diventeranno comuni”. (Sunan Tirmidhi).

5) Nafi` riferisce che una volta `Abd Allah Ibn `Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) sentì il suono del flauto di un pastore. Si mise le dita nelle orecchie, allontanò il suo mulo dalla strada e disse: “Oh Nafi`! Riesci a sentire? Io (Nafi`) risposi di sì. Egli continuò a camminare (con le dita nelle orecchie) finché io dissi: “Il suono è cessato”. Si tolse le dita dalle orecchie, tornò sulla strada e disse: “Vidi il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) fare lo stesso quando egli sentì il suono del flauto di un pastore”. (Riportato dall’Imam Ahmad nel suo Musnad e da Abu Dawud e Ibn Majah nelle loro Sunan).

6) `Abd Allah Ibn `Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) riferisce che il Messagero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) disse: “In verità Allah ha probito l’alcool, il gioco d’azzardo, il tamburo e la chitarra, ed ogni sostanza intossicante è haram“. (Musnad Ahmad e Sunan Abu Dawud).

7) Abu Umama (che Allah sia soddisfatto di lui) riferisce che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) ha detto: “Allah l’Onnipotente e Maestoso mi ha mandato come guida e misericordia per i credenti e mi ha ordinato di eliminare gli strumenti musicali, i flauti, gli archi, i crocifissi e gli affari dell’epoca pre-Islamica dell’ignoranza” (Musnad Ahmad e Abu Dawud Tayalisi).

8) `Abd Allah Ibn Mas’ud (che Allah sia soddisfatto di lui) riferisce che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) disse: “Il canto fa crescere ipocrisia nel cuore come l’acqua fa con l’erba.” (Sunan al-Bayhaqi).

9) Anas (che Allah sia soddisfatto di lui) riferisce che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) ha detto: “Nel giorno della Resurrezione, Allah verserà piombo fuso nelle orecchie di chiunque sieda ad ascoltare una cantante.” (registrato da Ibn Asakir e Ibn al-Misri).

10) Abu Huraira (che Allah sia soddisfatto di lui) riferisce che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) ha detto: “La campana è il flauto di Shaytan”. (Sahih Muslim e Sunan Abu Dawud).

Vi sono molte altre narrazioni del Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) in proibizione degli strumenti musicali e del canto illecito. Ne ho semplicemente menzionati alcuni come esempio.

L’Imam della scuola Shafi`i, l’Imam Ibn Hajr al-Haytami (che Allah abbia misericordia di lui) ha raccolto tutti questi ahadith, che ammontano ad un totale di circa quaranta, nella sua eccellente opera “Kaff al Ra’a an Muharramat al-Lahw wa al-Sama`“, e ha quindi detto: “Tutto ciò è un’esplicita e convincente prova testuale che gli strumenti musicali di tutti i tipi sono illeciti”. (2/270).

Dichiarazioni dei Fuqaha’

Il grande giurista Hanafita al-Kasani (che Allah abbia misericordia di lui) afferma:

“Se un cantante riunisce le persone intorno a sé solo per intrattenerle con la sua voce, allora egli non sarà considerato una persone retta (`adil), anche se non consuma alcool, poiché sarà considerato il leader dei peccatori. Se tuttavia, egli canta solo a sé stesso con lo scopo di sradicare la solitudine, allora non c’è nulla di sbagliato in ciò.

Per quanto riguarda chi utilizzi strumenti musicali, se gli strumenti stessi non sono illeciti, come il bambù e il tamburello, allora non c’è nulla di sbagliato in ciò ed egli sarà ancora considerato retto. Ma, se lo strumento è illecito, come il liuto e simili, allora egli non sarà considerato una persona retta (per poter essere un testimone in tribunale, Mufti Muhammad), poiché questi strumenti non possono mai essere considerati leciti.” (Bada’i` al-Sana’i`, 6/269).

E’ scritto in Khulasat al-Fatawa:

“Ascoltare il suono di strumenti musicali è proibito (haram), perché il Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) ha detto: “Ascoltare canzoni è un peccato”” (4/345).

Ibn Humam, il grande Mujtahid Hanafita (che Allah abbia misericordia di lui) fa un’affermazione decisiva nel suo famoso Fath al-Qadir:

“Il canto illecito (haram) è quando il tema della canzone consiste di cose illecite, come la descrizione della bellezza e dei tratti di una particolare persona vivente, le virtù del vino che stimola il consumo di vino, i dettagli e i particolari degli affari di famiglia, o quelle canzoni che deridono e ridicolizzano gli altri.

Invece, le canzoni che sono prive di tali cose illecite e consistono di descrizioni di cose naturali, come fiori e ruscelli ecc…saranno permesse. Certo, se accompagnate da strumenti musicali, allora sarà proibito anche se la canzone fosse piena di consigli e saggezza, non per ciò di cui consiste la canzone, ma piuttosto a causa agli strumenti musicali che vengono suonati in essa”.

Ed è scritto in “al-Mughni” di Ibn Qudamah (Madhhab Hanbali; che Allah abbia misericordia di lui) che gli strumenti musicali sono di due tipi:

“1) Illeciti, come quelli che sono destinati appositamente all’intrattenimento e al canto, come il flauto ed il mandolino, etc…

2) Leciti, come suonare il tamburello (daff) ai matrimoni ed altre occasioni felici”. (Ibn Humam, Fath al-Qadir, 6/36).

Più o meno o stesso è stato menzionato anche in altre opere Hanafite, come al-Ikhtiyar, al-Bahr al Ra’iq, al-Fatawa al-Hindiyyah, ed altri.

L’Imam an-Nawawi, il grande Sapiente di Ahadith e della scuola Shafi`i (che Allah abbia misericordia di lui) afferma:

“E’ illecito utilizzare o ascoltare strumenti musicali, come quelli per cui è conosciuto chi beve, come il mandolino, il liuto, i cimbali ed il flauto. E’ permesso suonare il tamburello (daff) ai matrimoni, circoncisioni ed altre occasioni, anche se ha delle campanelle ai lati. Suonare il kuba, un lungo tamburo con corpo centrale ristretto, è anch’esso illecito”. (Mughni al-muhtaj, 4/429, e Reliance of the Traveller, 775).

Vi sono molte altre affermazioni dei Fuqaha’ e di sapienti come al-Qurtubi, e di ognuno dei quattro madhahib, ma a causa della lunghezza dell’articolo, basterà quanto sopra.

Quanto a coloro che ritengono lecita la musica, essi di solito forniscono l’hadith dal Sahih Bukhari, nel quale due ragazze cantavano in presenza del Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) e di Sayyida `A’isha (che Allah sia soddisfatto di lei).

Ma la liceità della musica non può essere giustificata con questo hadith. L’esperto di ahadith, Ibn Hajr al-Asqalani ha confutato in dettaglio questa pretesa nel suo Fath al-Bari (2/345).

In primo luogo, queste giovani donne stavano cantando senza alcuno strumento musicale illecito ed in secondo luogo, il contesto della canzone riguardava la guerra, quindi perfettamente lecito. Inoltre, non erano cantanti professioniste, come le parole dell’hadith indicano chiaramente.

Altri tentano di giustificare la musica con l’hadith in cui si cita la liceità del suonare il tamburello (daff).

Tuttavia, come si afferma nelle opere dei Fuqaha’, suonare il tamburello è permesso ai matrimoni, in quanto non è pensato per il solo intrattenimento e piacere, ma piuttosto per annunci, ecc.

Conclusione

Alla luce delle suddette prove dal Corano, dai detti del nostro amato Messaggero di Allah (Pace e Benedizione su di lui) e dai testi dei vari Fuqaha’, quanto segue è la regola definitiva riguardo alla musica:

Gli strumenti musicali che sono concepiti unicamente per l’intrattenimento sono proibiti, con o senza il canto. Tuttavia, suonare il tamburello (daff) ai matrimoni (e secondo alcuni fuqaha’ anche in altre occasioni) sarà permesso.

Per quanto concerne le canzoni, se esse consistono di qualsiasi cosa che sia proibita od ostacolano dall’assolvimento dei doveri obbligatori, allora esse saranno proibite. Tuttavia, se sono prive delle suddette caratteristiche (e non sono accompagnate da strumenti), allora sarà permesso cantarle.

Ed Allah sa meglio.

[Mufti] Muhammad Ibn Adam al Kawthari, UK.

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