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Il tawādu῾ (l’Umiltà) e l’Adab (Galateo) di ῾Ālamgīr*

Il Tawādu῾ (l’Umiltà) e l’Adab (Galateo) di ῾Ālamgīr*

 

Di: Maulana Abuhajira Bin Abdul Hamid

Da: http://qafila.wordpress.com/2011/10/31/%e1%bf%bealamgir%e2%80%99s-tawadu%e1%bf%be-humility-and-adab-etiquette/

Tradotto da: Linda Lindt

 

Maulāna menziona che ῾Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh era solito trascrivere copie del Qur’an con le sue stesse mani.

Una volta una persona lo vide (scrivere) e disse che una determinata lettera era [stata trascritta] sbagliata.

῾Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh, cambiò la lettera anche se quella persona era nel torto, e (dato che la correzione era errata) strappò poi quella pagina e la riscrisse correttamente una volta che (quella) persona se ne andò.

Qualcuno chiese: “ Perché l’hai scritto scorrettamente invece di usare una scusa”?

Egli rispose, “Agendo in questo modo lo avrei scoraggiato dal correggere gli sbagli [che vede in me] e non voglio ridurre il numero dei miei Muslihīn (quelli che mi correggono)”.

 

Maulāna accenna anche che da [Fatawa] ῾Ālamgīrī ** capiamo che Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh era un uomo di conoscenza interiore, altrimenti un profano (nel campo della gnosi) non ragiona in questa maniera.

 

Nell’ultima parte della sua vita egli fece un lascito chiedendo che “il mio sudario deve essere acquistato dai miei guadagni acquisiti dall’artiginato, malgrado il fatto che io abbia anche un po’ di guadagni dallo scrivere il Qur’an e che gli ῾ulamā’ hanno dato il permesso di usare anche un tale guadagno, ma apparentemente sembra (che sia) come guadagnare dal Qur’an stesso. Perciò, non voglio incontrare Allah Ta῾āla in un sudario sul quale ci sono dei dubbi” ***.

Maulāna riferisce poi che Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh aveva un assistente personale, il cui nome era Muhammad Qalī. Una volta Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh lo chiamò con il suo nome “Qalī”. Egli si precipitò subito (da lui) e prese dell’acqua per Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh. Allora Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh eseguì il wudū’. Un’altra persona che era là presente rimase scioccata di fronte a tutto questo, dato che Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh non aveva richiesto dell’ acqua, né era il tempo per il wudū’. Quindi come fece il servo a capire che Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh voleva dell’acqua per il wudū’?

Alla fine, egli chiese a Muhammad Qalī come fece a capire il bisogno del re.

Muhammad Qalī rispose “il mio nome per intero è Muhammad Qalī, e il re mi ha sempre chiamato con il mio nome completo. Oggi quando ha saltato il mio primo nome “Muhammad” ho capito che il re non era in (stato di) wudū’, e quindi per onore e rispetto egli  non ha pronunciato il nome “Muhammad”.

SubhānAllah! L’adab di ῾Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh e la comprensione di questo servitore sono entrambe incredibili.

 

Malfuzāt Hakīmul Ummat Vol. 26 Pg. 138

 

Note:

*῾Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh era il re Mughal conosciuto come Aurangzeb.

** Nota anche come Fatāwa Hindiyyah.

*** ῾Ālamgīr rahmatullāhi ῾alayh era solito guadagnare soldi anche trascrivendo copie del Qur’an.

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