Salvaguardare la Lingua

Salvaguardare la lingua


di Maulana Ashraf ‘Ali Thanwi (Rahmatullahi ‘alayhi)

Versione inglese pubblicata da Madrasah Arabia Islamia – Azaadville, South Africa. 
Tradotto in italiani a partire dalla traduzione in inglese di Mawlana M. Mahomedy

 

1. Non parlare senza pensare. Una volta che hai riflettuto su ciò che vuoi dire e sei convinto che ciò non sarà mal recepito, solo allora parla.

2. E’ peccato rivolgersi ad una persona o parlare di lui nei seguenti termini: “non ha Iman”, “possa la punizione, la maledizione o l’ira di Allah cadere su di lui”, “possa entrare all’inferno”, erc. E’ peccato parlare in tale maniera, a prescindere che ci si riferisca ad un essere umano o ad un animale. Se la persona cui ci si è rivolti in tal modo non merita tali commenti, allora tutte quelle maledizioni si ritorceranno sulla persona che le ha pronunciate.

3. Se qualcuno si rivolge a te in tale modo offensivo, hai il diritto di replicare alla stessa maniera, ma non puoi superare le accuse ricevute, se oltrepassi tale livello, starai facendo peccato.

4. Non avere due facce mostrandoti alla maniera di una persona quando sei in sua compagnia, e alla maniera di un’altra quando sei in un’altra compagnia.

5. Non sparlare mai dietro le spalle di qualcuno. Né devi ascoltare tali maldicenze e storie.

6. Non mentire, mai e poi mai.

7. Non tessere le lodi di qualcuno in sua presenza, né devi esagerare nel lodarlo in sua assenza.

8. Non entrare nella ghybahGhybah significa parlare in assenza di qualcuno in maniera tale che se lui sentisse ciò che viene detto, ne sarebbe addolorato. Ciò è da evitare a prescindere che quanto si dica sia vero o meno, e se ciò che viene detto è falso, è considerato diffamazione: ciò è un peccato ancora più grave.

9. Non litigare con la gente. Non cercare di dare precedenza alla tua opinione.

10. Non ridere eccessivamente, perché fa scomparire la luce del cuore e del contegno.

11. Se hai fatto ghybah verso qualcuno, cerca il suo perdono. Se non ne hai la possibilità, fai l’invocazione del perdono (du`a’-al-maghfirah) in sua vece. Così facendo, c’è una speranza che tu verrai perdonato il giorno del giudizio.

12. Non fare false promesse.

13. Non ridere in maniera tale che l’altra persona si senta insultata od offesa (in altre parole, non ridere deridendo qualcuno).

14. Non vantarti di qualcosa che possiedi o di qualche tua qualità.

15. Non riportare voci che senti in giro, perché la gran parte di esse sono false.

– Maulana Ashraf ‘Ali Thanwi (rahmatullahi `alayhi)

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