Dhu’l Hijjah: `Id al-Adha, Hajj, Sacrificio (Qurbani), etc.

Dhu’l Hijjah: `Id al-Adha, Hajj, Sacrificio (Qurbani), etc.

 

 

Di: Mufti Muhammad Taqi Usmani
Fonte: http://www.albalagh.net/general/zulhijjah.shtml
Tradotto da una sorella.

Dhu’l Hijjah è l’ultimo mese del calendario Islamico. Letteralmente, significa “hajj“. Ovviamente, questo nome del mese indica che il grande rito annuale dell'”hajj” viene eseguito in questo mese, il che gli conferisce un significato speciale. Alcuni specifici meriti e regole di questo mese sono indicati di seguito:

I Primi Dieci Giorni

I primi dieci giorni di Dhu’l Hijjah sono tra i più magnifici giorni del calendario islamico. Il Santo Profeta, sallallahu `alayhi wa sallam, ha detto “Un digiuno durante questi giorni è pari al digiuno di un anno completo, e l’adorazione di una notte durante questo periodo equivale all’adorazione durante “Laylatul-Qadr“”.

Ogni Musulmano dovrebbe approfittare di questa meravigliosa opportunità eseguendo in questo periodo più `Ibadat (atti di adorazione) ad Allah possibile.

Il nono giorno di Dhu’l Hijjah

Il nono giorno di Dhu’l Hijjah è chiamato “Yawmul `Arafah” (il giorno di `Arafah). Questa è la data in cui gli Hujjaj (i pellegrini dell’Hajj, plurale di Haajj) si riuniscono sulla piana di `Arafah, a sei miglia da Makkah Mukarramah, e dove eseguono la parte più essenziale degli obblighi dell’hajj, ovvero, “Wuquf di `Arafah” (la sosta di `Arafah).

Il Digiuno di Yawmul `Arafah

Per coloro che non eseguono l’hajj, è mustahabb (raccomandato) digiunare in questo giorno, in base al proprio calendario. Accade a volte che il 9 di Dhu’l Hijjah cada in giorni diversi in paesi diversi a seconda dell’avvistamento della luna. In questi casi, i Musulmani di ogni paese dovrebbero osservare Yawmul `Arafah secondo le date lunari del proprio paese.

Per esempio, se Yawmul `Arafah si celebra di venerdì in Arabia saudita, e in Pakistan di sabato, i Musulmani pakistani dovranno considerare il sabato come Yawmul `Arafah, e dovranno digiunare in quel giorno se desiderano beneficiare del digiuno di Yawmul `Arafah.

Il digiuno di Yawmul `Arafah è stato enfatizzato dal Santo Profeta, sallallahu `alayhi wa sallam, come un atto mustahabb (raccomandato). Secondo un hadith, il digiuno di questo giorno diventa una causa, si spera, di perdono dei peccati commessi in un anno.

Takbir-ut-tashriq

A partire dalla preghiera del Fajr del 9 di Dhu’l Hijjah, fino alla preghiera dell’`Asr del 13, è obbligatorio per ogni Musulmano recitare il Takbir di Tashriq dopo ogni preghiera fard (obbligatoria), con le seguenti parole:

Allahu Akbar, Allahu Akbar, La ilaha illa Allah,
Wa-Llahu Akbar, Allahu Akbar, wa lillahi-l-hamd.

(Allah è il più grande, Allah è il più grande, non c’è altro dio all’infuori di Allah.
E Allah è il più grande, Allah è il più grande, e ad Allah spetta la lode).

Secondo fonti islamiche autentiche, è obbligatorio per ogni Musulmano recitare questo Takbir dopo ogni Salah fard. Anche per le donne è raccomandato, ma non obbligatorio. Sia che si stia eseguendo la Salah in Jama`ah (collettivamente) o da soli (individualmente), non fa alcuna differenza: si deve in ogni caso recitare il Takbir. Comunque, i Musulmani di sesso maschile dovrebbero recitare a voce alta, mentre le femmine dovrebbero recitarlo a bassa voce.

Nel giorno dell’`Id

I seguenti atti sono sunnah nel giorno di `Id al-Adha:

1. Svegliarsi presto la mattina.

2. Pulirsi i denti con un miswak o con uno spazzolino.

3. Fare un bagno.

4. Indossare i migliori vestiti a propria disposizione.

5. Mettere del profumo.

6. Non mangiare prima della preghiera dell’`Id.

7. Recitare ad alta voce il Takbir del Tashriq mentre ci si dirige alla preghiera dell’`Id.

Come eseguire le preghiere dell’`Id (per la scuola Hanafi)

La preghiera dell’`Id ha due rak`atayn (unità di preghiera), eseguite in modo normale, con l’unica aggiunta di sei takbir, tre dei quali all’inizio della prima rak`ah, e gli altri tre subito prima del ruku` nella seconda rak`ah. Il modo dettagliato di eseguire la preghiera dell’`Id è il seguente:

L’Imam inizierà la preghiera senza AdhanIqamah. Egli inizierà la preghiera recitando il takbir della Tahrimah (“Allahu Akbar“). Bisognerà alzare le mani fino alle orecchie, e, dopo aver recitato il Takbir, si metteranno le mani appena al di sotto dell’ombelico. L’Imam farà una breve pausa durante la quale si dovrà recitare il Thana’ (“SubhanakAllahumma…”). Dopo il completamento del Thana’, l’Imam reciterà il Takbir (“Allahu Akbar“) tre volte. Dopo i primi due di questi Takbir si dovranno sollevare le mani fino alle orecchie, e dopo aver recitato il Takbir (“Allahu Akbar“) a bassa voce si dovranno portare [ogni volta] le mani giù e lasciarle verso terra [lungo i fianchi]. Ma, dopo il terzo Takbir, si posizionano appena sotto l’ombelico come si fa per le normali preghiere.

Dopo questi tre Takbir l’Imam reciterà il Santo Qur’an, che bisogna ascoltare in silenzio. Il resto della rak`ah verrà eseguito nel modo consueto.

Dopo essersi alzati per la seconda rak`ah, l’Imam inizierà la recitazione del Qur’an, durante la quale bisogna mantenere il silenzio. Quando l’Imam finisce la sua recitazione, egli reciterà un’altra volta tre Takbir, ma questa volta sarà prima di inchinarsi per il ruku`. Ad ogni Takbir si dovranno alzare le mani fino alle orecchie, e dopo aver detto “Allahu Akbar” si portano [ogni volta] verso il basso lasciandole giù verso terra [lungo i fianchi]. Dopo aver pronunciato e completato questi tre Takbir, l’Imam pronuncia un altro Takbir per inchinarsi in posizione di ruku`: a questo Takbir non c’è bisogno di alzare le mani, bisogna solo inchinarsi per il ruku` dicendo: “Allahu Akbar“. Il resto della Salah verrà eseguita nel suo modo consueto.

Khutbah: il sermone di `Id-ul Adha

In questa Salah dell’`Id, la Khutbah è una sunnah e viene pronunciata dopo la Salah, a differenza della Salah del Jumu`ah, nella quale è fard (obbligatoria) e viene eseguita prima della Salah. Comunque, ascoltare la khutbah della Salah dell’`Id è wajib [necessario], e deve essere ascoltata in perfetta pace e silenzio.

E’ sunnah che l’Imam inizi la prima khutbah recitando il Takbir (“Allahu Akbar“) nove volte, e la seconda khutbah recitandolo sette volte.

Nota:

Il metodo della preghiera dell’`Id descritto qui sopra è in base alla scuola dei giuristi Musulmani Hanafi. Altri giuristi, come l’Imam Shafi`i, hanno altri modi di esegurila: essi recitano il Takbir dodici volte prima di iniziare la recitazione del Sacro Corano in entrambe le rak`atayn. Anche questo metodo è permesso. Se l’Imam, appartenente alla scuola Shafi`i, segue questo metodo, lo si può seguire. Entrambi i modi sono basati sulla pratica del Santo Profeta, sallallahu `alayhi wa sallam.

Sacrificio o Qurbani: Filosofia e Regole

Il termine urdu e persiano Qurbani (macellazione sacrificale) deriva dalla parola araba Qurban. Lessicalmente, indica un atto eseguito per ricercare il compiacimento di Allah. Originariamente, la parola Qurban indicava tutti gli atti di carità, perchè lo scopo della carità non è altro che cercare il compiacimento di Allah. Ma, nella precisa terminologia religiosa, il termine è stato in seguito limitato al sacrificio di un animale macellato per amore di Allah.

Il sacrificio di un animale è sempre stato considerato una riconosciuta forma di culto in tutti gli ordini religiosi provenienti da un libro divino. Persino nelle società pagane, il sacrificio di un animale è riconosciuto come una forma di culto, ma esso è compiuto in nome di degli idoli e non in nome di Allah, una pratica totalmente respinta dall’Islam.

Nella Shari`ah del nostro amato Profeta, sallallahu `alayhi wa sallam, il sacrificio di un animale è stato riconosciuto come forma di culto solo durante i tre giorni di Dhu’l Hijjah, cioè il decimo, l’undicesimo ed il dodicesimo del mese. Questo per commemorare l’ineguagliabile sacrificio offerto dal Profeta Sayyidina Ibrahim, `alayhi assalam, quando egli, in ottemperanza ad un ordine di Allah comunicatogli in sogno, si preparò ad uccidere il suo amato figlio, Sayyiduna Isma`il, `alayhi assalam, ed in effetti lo fece ma, Allah Onnipotente, dopo aver testato la sua sottomissione, mandò una pecora e salvò suo figlio dal logico destino dell’uccisione. E’ da allora che il sacrificio di un animale è divenuto un dovere obbligatorio da eseguire da parte di ogni Musulmano abbiente.

Il Qurbani è una dimostrazione di totale sottomissione ad Allah ed una prova di completa obbedienza al volere e al comando di Allah. Quando un Musulmano offre un Qurbani, è esattamente questo che intende dimostrare. Così, il Qurbani offerto da un Musulmano significa che egli è un servo di Allah al suo meglio e che non esiterebbe nemmeno un istante, una volta ricevuto un comando assoluto dal suo Creatore, ad arrendersi di fronte ad esso, ad obbedire volentieri, anche se fosse a costo della sua vita e dei suoi averi. Quando un vero e perfetto Musulmano riceve un ordine da Allah, non fa dipendere la sua obbedienza dalla “ragionevolezza” del comando, come percepita attraverso la sua limitata comprensione. Egli sa che Allah è Onnisciente, Infinitamente Saggio e che la propria ragione non può comprendere la conoscenza e la saggezza alla base del comando divino. Egli, pertanto, si sottomette al comando divino, anche se non riesce a coglierne la ragione o la saggezza sottostante.

Questo è esattamente ciò che fece il Profeta Ibrahim, `alayhi assalam. Apparentemente, non c’era ragione perché che un padre dovesse sacrificare il suo figlio innocente. Ma, quando giunse l’ordine da Allah, egli non chiese mai il motivo di tale comando, né esitò ad eseguirlo. Anche suo figlio minore, quando gli venne chiesto dal padre del sogno che aveva fatto, non mise mai in discussione la legittimità del comando, né si strusse o lamentò per esso, né chiese una “buona ragione” per cui sarebbe stato ucciso. La sola ed unica replica che diede fu:

Padre, fai ciò che ti è stato ordinato di fare. Mi troverai, se Dio vuole, tra i pazienti“.

Il Qurbani dei nostri giorni è offerto in memoria di questo grandioso modello di sottomissione presentatoci da questo grande padre e dal suo grande figlio. Perciò, il Qurbani dev’essere offerto ai nostri tempi emulando lo stesso ideale ed atteggiamento di sottomissione.

Questa, quindi, è la vera filosofia del Qurbani. Avendo questo in mente, si può facilmente svelare la fallacia di coloro che sollevano obiezioni contro il Qurbani sulla base di calcoli economici, e lo dipingono come uno spreco di denaro, risorse e bestiame. Incapaci di vedere oltre i benefici mondani, non riescono a comprendere lo spirito che l’Islam vuole impiantare e sviluppare tra i suoi seguaci, lo spirito di totale sottomissione al volere di Allah, che fornisce l’uomo delle più grandi qualità così necessarie a mantenere l’umanità in uno stato di pace duratura e benessere.

Il Qurbani altro non è che un potente simbolo della condotta umana richiesta di fronte agli ordini divini, per quanto “irrazionali” o “anti-economici” possono sembrare in apparenza. Così, la diffidente ricerca dei mondani benefici economici dietro il Qurbani è, di fatto, la negazione della sua vera filosofia e del vero spirito sottostanti ad esso.

Senza dubbio, in ogni forma di culto ordinata da Allah, vi sono anche dei benefici terreni, ma essi non sono lo scopo principale di questi doveri stabiliti, né dovrebbero essere considerati come una pre-condizione alla sottomissione ed all’obbedienza. Tutti gli atti di adorazione, incluso il Qurbani, devono essere eseguiti con uno spirito di totale sottomisione ad Allah, indipendentemente dai loro benefici economici, sociali o politici. Questo è ciò che fece Ibrahim, `alayhi assalam, e questo è ciò che ogni vero Musulmano è tenuto a fare.

Tenendo questo a mente, diamo qui alcune direttive che regolano l’atto di adorazione del Qurbani nella nostra Shari`ah, secondo la scuola Hanafi.

Il Momento del Qurbani

Il Qurbani può essere eseguito solamente durante i tre giorni dell’`Id, cioè il 10, 11 e 12 di Dhu’l Hijjah. E’ solo in questi giorni che macellare un animale è riconosciuto come atto di adorazione. Nessun Qurbani può essere eseguito in alcun altro giorno dell’anno.

Anche se il Qurbani è permesso in ognuno dei tre giorni sopracitati, è comunque preferibile farlo il primo giorno, cioè il 10 di Dhu’l Hijjah.

Nessun Qurbani è permesso prima che la preghiera dell’`Id sia finita. Tuttavia, nei piccoli paesi dove la preghiera dell’`Id non viene effettuata, il Qurbani può essere offerto in qualsiasi momento dopo l’alba del 10 di Dhu’l Hijjah.

Il Qurbani può anche essere fatto nelle due notti che seguono il giorno dell’`Id, ma è più consigliabile eseguirlo di giorno.

Chi è Tenuto ad Eseguire il Qurbani?

Ogni Musulmano adulto, uomo o donna, che possieda 613.35 grammi d’argento o il suo equivalente in denaro, ornamenti personali, merce a magazzino o qualunque altra forma di ricchezza che è in eccedenza rispetto i suoi bisogni fondamentali, è obbligato ad offrire un Qurbani. Ogni membro adulto di una famiglia che possieda la suddetta somma deve eseguire il proprio Qurbani separatamente. Se il marito possiede la quantità richiesta, ma la moglie no, il Qurbani è obbligatorio solo per il marito, e viceversa. Se entrambi hanno la quantità di ricchezza prescritta, entrambi dovranno offrire il Qurbani separatamente.

Se i figli adulti vivono con i genitori, il Qurbani è obbligatorio per ognuno di loro che possieda la ricchezza prescritta. Il Qurbani offerto da un marito per sé stesso non soddisfa l’obbligo della moglie, né può un Qurbani offerto da un padre assolvere suo figlio o sua figlia dal loro obbligo. Ognuno di loro deve preoccuparsi del proprio.

Tuttavia, se un marito o un padre, oltre ad offrire il proprio Qurbani, esegue un altro Qurbani per conto di sua moglie o suo figlio, può farlo con il loro permesso.

Nessuna Alternativa al Qurbani

Alcune persone credono che invece di offrire un Qurbani dovrebbero darne il prezzo come carità ad alcune persone povere. Questo atteggiamento è totalmente sbagliato. In realtà, ci sono diverse forme di adorazione obbligatorie per i Musulmani: ognuna di esse ha la propria importanza e nessuna può sostituire l’altra. Non è permesso per un Musulmano fare la Salah invece [al posto] del digiuno di Ramadan, né gli è permesso dare qualcosa in beneficenza invece di osservare la Salah obbligatoria. Similmente, il Qurbani è una forma di adorazione indipendente e questo obbligo non può essere estinto spendendo soldi in beneficenza.

Tuttavia, se qualcuno, per ignoranza o negligenza, non ha potuto offrire il Qurbani nei tre giorni prescritti (10, 11 e 12 di Dhu’l Hijjah) allora, solo in quel caso, può dare il prezzo di un Qurbani come sadaqah a coloro che hanno diritto a ricevere la Zakah. Ma durante i giorni del Qurbani nessuna sadaqah può sostituire tale obbligo.

Gli Animali del Qurbani

I seguenti animali posso essere macellati per offrire un Qurbani:

1. Capra, sia maschio (ariete) che femmina, di almeno un anno d’età.

2. Pecora, sia maschio (montone) che femmina, di almeno sei mesi d’età.

3. Mucca, bue o bufalo, di almeno due anni d’età.

4. Cammello, maschio o femmina, di almeno cinque anni d’età.

Ogni capo di capra o pecora è sufficiente solo per il Qurbani di una persona. Ma per tutti gli altri animali come la mucca, il bufalo o il cammello, una capo di ciascuno equivale a sette offerte, così da permettere a sette persone di offrire il Qurbani insieme con un solo animale.

Se il venditore dell’animale afferma che l’animale è dell’età autorizzata e non c’è apparente prova del contrario, ci si può fidare della sua dichiarazione ed il sacrificio di tale animale sarà lecito.

Regole sugli Animali Difettosi

I seguenti animali difettosi non sono accettabili per il Qurbani:

1. Un animale cieco, con un occhio solo o zoppo.

2. Un animale talmente emaciato che non riesce a camminare verso il luogo della macellazione.

3. Un animale con un terzo dell’orecchio o del naso o della coda mancante.

4. Un animale che non ha affatto denti, o a cui manca la maggior parte dei denti.

5. Un animale nato senza orecchie.

I seguenti animali sono accettabili per il Qurbani:

1. Una capra maschio (capro/ariete) castrato (anzi, il suo Qurbani è preferibile).

2. Un animale senza corna, o le cui corna sono rotte. Tuttavia, se le corna di un animale sono completamente sradicate tanto da creare un difetto nel cervello, il suo Qurbani non sarà lecito.

3. Un animale la cui parte mancante dell’orecchio, naso o coda è meno di un terzo.

4. Un animale malato o ferito, se non ha alcuni dei suddetti difetti che rendano illecito il suo Qurbani.

Il Metodo Sunnah del Qurbani

E’ più preferibile per un Musulmano macellare con le sue stesse mani l’animale per il suo Qurbani. Tuttavia, se egli non è in grado di uccidere l’animale lui stesso, o non vuole farlo per qualche ragione, può richiedere ad un’altra persona di macellarlo per conto suo. Anche in questo caso, è più preferibile che egli, almeno, sia presente al momento della macellazione. Tuttavia, la sua assenza al momento della macellazione non rende invalido il Qurbani, se egli ha autorizzato la persona che ha ucciso l’animale per conto suo. E’ Sunnah disporre l’animale con il muso verso la Qiblah, e recitare il seguente versetto del Sacro Qur’an:

In tutta sincerità rivolgo il mio volto verso Colui Che ha creato i cieli e la terra: e non sono tra coloro che associano”. (Surah Al-An`am, 6:79).

Ma la recitazione fondamentale quando si macella un animale è: “Bismillah, Allahu Akbar“. (“Nel nome di Allah, Allah è il più grande”). Se qualcuno omette intenzionalmente di recitarla quando uccide un animale, non solo rende illecito il suo Qurbani, ma rende anche haram l’animale, e non è permesso mangiare la carne di quell’animale. Tuttavia, se una persona non ha evitato intenzionalmente questa recitazione, ma ha dimenticato di recitarla macellando l’animale, questo errore è perdonato e sia il Qurbani che la macellazione sono leciti.

Se qualcuno non riesce a recitare “Bismillah Allahu Akbar” in ligua araba, può recitare il nome di Allah nella sua lingua dicendo “Nel nome di Allah”.

Distribuzione della Carne

Se un animale viene sacrificato da più di una persona, come una mucca o un cammello, la sua carne dovrebbe essere distribuita equamente tra i suoi proprietari, pesando la carne meticolosamente, e non a caso o per pura congettura. Anche se tutti i partner concordassero sulla sua distribuzione senza pesarla, ciò non sarà comunque permesso secondo la Shari`ah.

Tuttavia, se la reale pesatura non è fattibile per qualche ragione, e tutti i partner concordano sul distribuire la carne senza pesarla, la distribuzione per congettura potrò essere fatta, a condizione che ogni parte contenga necessariamente o una gamba o una certa quantità del suo fegato.

Benchè la persona che offre il Qurbani possa tenere tutta la carne per il proprio uso, tuttavia, è preferibile distribuirne un terzo fra i poveri, un terzo fra i suoi parenti e poi tenere il resto per il suo personale consumo.

Tutte le parti dell’animale sacrificato possono essere usate per beneficio personale, ma nessuna parte può essere venduta, né può essere data al macellaio come parte del suo salario. Se qualcuno ha venduto la carne del Qurbani o la sua pelle, deve darne il prezzo così guadagnato in sadaqah ad una persona povero che può ricevere la Zakah.

Hajj

Il più importante atto di adorazione eseguito in questo mese è l’Hajj, uno dei cinque pilastri dell’Islam. I Musulmani da ogni parte del mondo si riuniscono in Arabia per compiere questo unico atto di adorazione. L’Hajj è un atto di adorazione che richiede almeno cinque giorni per essere eseguito nella maniera corretta. Vi sono regole dettagliate per ogni differente azione dell’Hajj, per le quali sono disponibili diversi libri, ed il presente articolo non mira a spiegare tutti questi dettagli. Tuttavia, alcune informazioni di base circa il suo obbligo sono fornite qui:

1. L’Hajj è obbligatorio per ogni Musulmano adulto che può permettersi di recarsi a Makkah durante la stagione dell’Hajj, a piedi o con qualsiasi altro mezzo di trasporto.

2. Se una persona è in grado di viaggiare a Makkah per eseguire l’Hajj, ma non riesce a viaggiare a Madinah, l’Hajj è per lui obbligatorio: può fare l’Hajj senza visitare Madinah.

3. Una donna Musulmana non può viaggiare per l’Hajj a meno che non sia accompagnata da un mahram (cioè il marito o un parente di grado [tale che il matrimonio con lui è] proibito, come il figlio, padre, fratello ecc). Se non trova alcun mahram che l’accompagni, l’Hajj non sarà per lei obbligatorio finchè non ne troverà uno. Tuttavia, deve lasciare testamento che, in caso muoia prima di fare l’Hajj, i suoi eredi organizzino il suo Hajj-e-badal con i suoi restanti averi.

4. L’Hajj è obbligatorio solo una volta nella vita. Dopo aver eseguito l’Hajj obbligatorio, non si è tenuti a farlo di nuovo. Si può comunque eseguire quello nafl (hajj volontario) quante volte lui o lei desideri.

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