Le Regole sulla Salah

CORSO DI FIQH ISLAMICO

AS-SALAH


(La Preghiera) – Secondo il Madhhab Hanafi

 

 

Basato sulle dispense di: Mufti Muhammad Tosir Miah – Darul Iftaa Birmingham, UK
Traduzione e aggiunte a cura di Sunnita.com

 

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L’Adhan (La chiamata alla preghiera)

1. L’Adhan è sunnah per le cinque preghiere obbligatorie ed il Jumu`ah, non per le altre preghiere.
2. Il metodo dell’Adhan è di dire:
Allahu akbaru-Llahu akbar,
Allahu akbaru-Llahu akbar
A
shhadu an la ilaha illa-Llah, ashhadu an la ilaha illa-Llah
A
shhadu anna Muhammad-ar-Rasulu-Llah, Ashhadu anna Muhammad-ar-Rasulu-Llah
Hayy `ala-sSalah, hayy `ala-sSalah
Hayy `ala-l Falah, hayy `ala-l-Falah
Allahu Akbar Allahu Akbar
La ilaha illa-Llah
”.

3. Nell’adhan della Salah del fajr si aggiunge, dopo “Hayy ‘ala-l-Falah“, “Assalatu khayrum-min an-nawm (per due volte).
4. L’Iqamah è come l’Adhan, se non per il fatto che dopo “Hayy `ala-l-Falah” si aggiunge “Qad qamatisSalah(per due volte).

Sunnah dell’Adhan
1. Essere lenti nell’Adhan, ed affrettarsi nell’Iqamah.
2. Orientarsi verso la qiblah.
3. Girarsi verso destra quando si dice “Hayy `ala-sSalah e verso sinistra quando si dice “Hayy `ala-l-Falah.
4. E’ appropriato fare l’Adhan in stato di purità rituale, ma se si fa senza wudu’ è comunque valido. E’ riprovevole fare l’Iqamah senza wudu’ o fare l’Adhan in condizione di janabah (impurità rituale maggiore).
5. Non si fa l’Adhan di una preghiera prima che entri il suo tempo.

 

La Salah

Gli Orari della Salah
1. L’inizio del tempo per la preghiera dell’alba (Fajr) è quando appare la seconda aurora, ovverosia il biancore laterale sull’orizzonte. La fine del suo tempo è l’inizio del sorgere del sole all’orizzonte.
2. L’inizio del tempo per la preghiera del Zuhr è quando il sole inizia a declinare (subito dopo aver raggiunto il punto più alto – zenith). La fine del suo tempo è quando l’ombra di un oggetto raggiunge il doppio della sua altezza più l’ombra che tale oggetto aveva durante il momento in cui il sole era fermo al punto più alto.
3. L’inizio del tempo della preghiera dell’`Asr è quando finisce il tempo del Zuhr. La fine del suo tempo è il tramonto del sole.
4. L’inizio del tempo della preghiera del Maghrib è appena il sole è tramontato. La fine del suo tempo è la scomparsa del crepuscolo; il crepuscolo è il biancore nel cielo dopo il rossore.
5. L’inizio del tempo della preghiera dell’`Isha’ è quando il crepuscolo è scomparso. La fine del suo tempo è l’apparire dell’aurora (ovverosia, l’inizio del tempo del Fajr).

L’inizio del tempo della preghiera del Witr è dopo l’`Isha’. La fine del suo tempo è l’apparire dell’aurora.

Tempi preferiti
E’ raccomandato:
1. Eseguire la preghiera del Fajr quando il cielo inizia a schiarirsi.
2. Tardare la preghiera del Zuhr in estate fino a quando il tempo è più fresco (ma sempre all’interno del suo tempo).
3. Tardare la preghiera dell’`Asr fino a prima che cambi il colore del sole.
4. Affrettarsi alla preghiera del Maghrib.
5. Tardare la preghiera dell’`Isha’ fino a giusto prima che sia passato un terzo della notte.

Per chi è abituato a pregare durante la notte, è raccomandato tardare la preghiera del witr alla fine della notte. Se non si è sicuri di svegliarsi a quell’ora allora bisogna eseguire il witr prima di andare a dormire.

Tempi riprovevoli e proibiti
1. Non è permesso eseguire la Salah durante il sorgere del sole, né quando esso è fermo al suo punto più alto a mezzodì, né durante il suo tramonto.
2. Se il sole sta tramontando, non si esegue la preghiera funebre, né la sajdah della recitazione del Qur’an, né si esegue alcun’altra preghiera eccetto la preghiera dell’`Asr di quel giorno (che non sia ancora stata eseguita).
3. E’ riprovevole eseguire preghiere facoltative dopo la Salah del Fajr finché il sole non sorga, e dopo la Salah dell’`Asr finché il sole non tramonti. Ma non vi è male a recuperare durante questi due tempi delle preghiere perse e nemmeno ad eseguire prostrazioni della recitazione o la preghiera funebre.
4. E’ riprovevole eseguire alcuna preghiera facoltativa dopo l’aurora e prima del Fajr – oltre alle due rak`atayn di sunnah prima del Fajr.
5. Non si devono eseguire preghiere facoltative prima del Maghrib.

I prerequisiti della Salah
E’ obbligatorio per chiunque desideri eseguire la Salah:
1. Essere in condizione di purità rituale (purificarsi da qualsiasi condizione di impurità).
2. Coprire la propria nudità (`awrah):
La nudità di un uomo è la parte da appena sotto l’ombelico fino alle ginocchia, ed anche il ginocchio è parte della nudità.
Tutto il corpo di una donna libera (non-schiava) è nudità, eccetto il suo volto, le sue mani ed i suoi piedi.
3. Avere l’intenzione di eseguire la Salah che si sta per eseguire, con un’intenzione che non sia separata dal takbir da nessun’altra azione.
4. Essere rivolti verso la qiblah.
5. Se la direzione della qiblah è sconosciuta e non è presente nessuno a cui la si possa chiedere, si esercita il proprio giudizio e si prega. Se poi – essendo stati informati dopo aver pregato – si scopre che tale direzione era errata, non sarà necessario ripetere quella preghiera. Se invece si scopre la direzione corretta mentre si sta eseguendo la Salah, ci si gira verso la qiblah corretta e si continua la preghiera.
6. Avere la convinzione che sia entrato il tempo della Salah.

Gli elementi obbligatori essenziali (fard) della Salah
Gli elementi essenziali della Salah sono sei:
1. Il takbir.
2. Stare eretto in piedi.
3. Recitazione del Qur’an.
4. Ruku` (“inchino”).
5. Sujud (“prostrazioni”).
6. La seduta finale (per almeno la durata del tashahhud).

Gli elementi necessari (Wajib) della Salah
1. Recitazione di Surah al-Fatihah in ogni rak`ah.
2. Aggiungere una Surah (o tre versetti) nelle prime due rak`atayn delle preghiere fard (obbligatorie), ed in ogni rak`ah del witr e delle preghiere nafl (facoltative).
3. Ritornare eretti dopo il ruku`.
4. Appoggiare il naso, la fronte ed i piedi durante i sujud (prostrazioni).
5. La tranquillità in ogni posizione (ovverosia lo stare fermi per almeno il tempo di dire “subhanallah” una volta durante il ruku`, nel rialzarsi dopo di esso, nei sujud, nella seduta tra i due sujud).
6. La prima seduta (dopo due rak`atayn).
7. La recitazione del tashahhud in entrambe le sedute.
8. Rialzarsi per la terza rak`ah senza alcun indugio dopo il tashahhud.
9. Le parole del Salam.
10. Che l’imam reciti in maniera audibile (“ad alta voce”) le rak`at da recitare ad alta voce, e per tutti, recitare a “bassa voce” quelle da recitare a “bassa voce”.
Che chi fa da imam, reciti il Qur’an a voce “alta” nel Fajr, e nelle prime due rak`atayn di Maghrib ed `Isha’, e a voce” bassa” in quelle [raka`at] successive di quelle tre Salawat, ed in tutte le rak`ah di Zuhr and `Asr. [Si veda anche: Quando Recitare a Voce Alta o Bassa nelle Salawat faridah (Obbligatorie)]
Chi prega da solo, può scegliere: se vuole, può recitare a voce “alta” le rak`at che l’imam reciterebbe ad alta voce (vedi punto precedente), o altrimenti se vuole può recitare a “bassa” voce in tutte le rak`at.

La Descrizione della Salah
Quando un uomo inizia la Salah, pronuncia il takbir (“Allahu akbar), e:
1. Solleva le mani contemporaneamente al takbir finché i suoi pollici raggiungano l’altezza dei lobi delle sue orecchie.
2. Appoggia la mano destra sulla sinistra portandole entrambe sotto l’ombelico.
3. Quindi, dice “Subhanaka-Llahumma wa-bi-hamdika wa-tabaraka-smuka wa-ta`ala jadduka wa-la ilaha ghayruk, a bassa voce.
4. Quindi, cerca rifugio in Allah da Satana (“A`udhubillahi min ashShaytani-r-rajim), a bassa voce.
5. Quindi recita “Bismillah-ir-Rahman-ir-Rahim“, a bassa voce.
6. Quindi recita Surah al-Fatihah seguita da un’altra surah – o almeno tre versetti di qualunque surah.
7. Dopo che l’imam dice “wa-la-ddallin“, dice “amina bassa voce, ed anche i seguaci lo dicono, a bassa voce.
8. Quindi, pronuncia il takbir, e si abbassa per l’inchino (“ruku`).
9. Nel ruku` appoggia le mani sulle ginocchia, con le dita allargate, estendendo la schiena in orizzontale, e senza alzare né abbassare la testa (bensì tenendola in linea con la schiena).
10. Durante il ruku` dice “Subhana Rabbiy-al-`Azimper tre volte, e questo è il minimo della perfezione.
11. Quindi, si rialza dal ruku` dicendo “Sami`Allahu li-man hamidah.
12. I seguaci e l’imam dicono “Rabbana laka-l-hamd. Quindi, dopo essersi raddrizzato in posizione eretta, pronuncia il takbir e va in sajdah, appoggiando le mani a terra,…
13. con il viso tra i due palmi delle mani e prostrandosi sul naso e la fronte. Egli espone i gomiti verso l’esterno, tiene lo stomaco distanziato dalle cosce, e rivolge le dita dei piedi appoggiate al terreno verso la qiblah.
14. Durante la sajdah dice “Subhana Rabbiy-al-A`laper tre volte, e questo è il minimo della perfezione.
Quindi, solleva la testa, pronunciando il takbir, e dopo essere restato fermo con calma nella seduta, pronuncia il takbir ed esegue una seconda sajdah. Quindi, dopo essere restato con calma in sajdah, pronuncia il takbir e…
15. Ritorna eretto nella posizione in piedi facendo leva sulle gambe, senza sedersi né appoggiarsi sul terreno con le mani.
Egli esegue la seconda rak`ah come ha eseguito la prima rak`ah, eccetto per il fatto che non recita l’invocazione d’apertura né il rifugiarsi in Allah.
Egli non solleva le mani se non per il primo takbir.
16. Quando risolleva la testa dalla seconda sajdah nella seconda rak`ah, si siede appoggiandosi sulla gamba sinistra e tenendo la gamba destra piegata, appoggiando al terreno le dita del piede destro in direzione della qiblah. Egli appoggia le mani sulle cosce con le mani aperte e prononcia il tashahhud:
At-tahiyyatu lillahi wa-ssalawatu wa-ttayybatu. Assalamu `alayka ayyuha-n-nabiyyu wa rahmatullahi wa barakatuh. Assalamu `alayna wa `ala `ibadi-Llahi-ssalihiyn. Ashhadu al-la ilaha illa-Llah wa ashhadu anna Muhammadan `abduhu wa rasuluh“.
Egli non aggiunge null’altro nella prima seduta.
17. [Per le preghiere composte da tre o da quattro unità] egli recita solo Surah al-Fatihah nelle ultime due (o nell’ultima) rak`atayn del fard.
Quando si siede alla fine della salah, si siede nello stesso modo della prima seduta, e recita il tashahhud.
18. Quindi invoca benedizioni sul Profeta (Pace e Benedizioni su di lui).
19. E recita qualunque invocazione desideri (in arabo), che sia tale da assomigliare al genere delle parole del Qu’ran e delle invocazioni trasmesse dalla Sunnah. Egli non deve recitare invocazioni che sembrino parlata mondana del genere di ciò di cui parlano gli esseri umani tra di loro.
20. Quindi, fa il salam alla sua destra, dicendo: “As-salamu `alaykum wa-rahmatullah, ed allo stesso modo alla sua sinistra.

Azioni riprovevoli durante la Salah
1. E’ riprovevole per una persona che sta pregando giocherellare con i vestiti od il corpo;
2. Schioccare le nocche;
3. Mettere le mani sui fianchi;
4. Guardarsi attorno;
5. Rispondere al saluto del salam a voce (ciò invalida la salah) o con un gesto delle mani.

Azioni che invalidano la Salah
1. Mangiare o bere.
2. Addormentarsi ed avere un sogno erotico, o diventare pazzo o perdere coscienza, o ridere ad alta voce: in questi casi dovrà ripetere anche il wudu’ (o il ghusl nel primo caso) e ricominciare la salah.
3. Parlare durante la salah, intenzionalmente o per errore: la salah verrà annullata.
4. L’esposizione della nudità per la durata impiegata a pronunciare tre tasbih, annulla la salah.

Salah in Jama`ah
1. Eseguire la salah in jama`ah [congregazione] è una sunnah enfatizzata.

Regole per chi segue l’imam
1. A chiunque voglia entrare in salahdietro” un’altra persona (come suo seguace) sono necessarie due intenzioni: l’intenzione di eseguire quella salah e l’intenzione di seguire l’imam.
2. Chi segue l’imam non recita le parti del Qur’an della salah.

Imamato
1. La persona più degna a fungere da Imam è colui che ha più conoscenza della Sunnah; se più persone sono eguali in questo allora sarà colui che è migliore nella recitazione del Qur’an; se più persone sono eguali in questo allora colui che è più pio/timorato; se più persone sono eguali in questo allora il più anziano.
2. E’ riprovevole mandare avanti [come imam]: un trasgressore, un uomo cieco ed un figlio illegittimo [in virtù della sua supposta mancanza di conoscenza].
3. E’ opportuno che l’imam non prolunghi troppo la salah.

Imamato proibito
1. Non è permesso a degli uomini seguire una donna od un bambino non pubere.
2. Chi sta eseguendo una salah fard (obbligatoria) non può pregare dietro chi stia eseguendo una salah nafl (facoltativa) né dietro chi stia eseguendo un salah fard differente (ovverosia, non quella che deve eseguire lui). Invece, una persona che esegue una salah nafl può pregare dietro una persona che esegue una salah fard.

Disposizione delle file
1. Chi prega seguito da una sola persona lo fa stare alla sua destra. Se a seguire sono in due o più, egli sta un passo avanti a loro.
2. Si allineano prima gli uomini, quindi dietro di loro i ragazzini, e quindi le donne in fondo.
3. Se una donna sta a fianco di un uomo, entrambi prendendo parte alla stessa salah, la salah dell’uomo è annullata.
4. E’ riprovevole per le donne pregare in jama`ah tra di loro (ovverosia con un imam donna), ma se lo fanno, la loro imam sta in mezzo a loro (non davanti).

Witr
1. Il witr è composto di tre raka`at, non separate dal salam.
2. Si fa du`a’ qunut nella terza rak`ah, prima del ruku`.
3. Si recita Surah al-Fatihah seguita da un’altra surah in tutte e tre le raka`at del witr.
4. Quando si è arrivati ad eseguire il qunut, si pronuncia il takbir sollevando le mani e si recita il qunut.
5. Il qunut non si recita in alcun’altra salah, eccetto che in occasioni di calamità.

Preghiere perse
1. Chiunque perda una preghiera la recupera appena se ne ricorda, e la prega necessariamente prima della preghiera del tempo, a meno che non tema di perdere anche la preghiera del tempo (perché manchi poco tempo alla fine del suo tempo), nel qual caso prima esegua la preghiera del tempo, e poi recupera la preghiera persa.
2. Se si sono perse più preghiere, le si recuperano nell’ordine in cui sarebbero dovute essere state eseguite, a meno che le preghiere perse siano sei o più, ed allora non sarà più necessario mantenere la sequenza.

Jumu`ah e Salah dell’`Id
Devono essere soddisfatte le seguenti condizioni perché la Salah al-Jumu`ah sia obbligatoria su una persona:
1. Essere maschio;
2. Trovarsi all’interno dei confini di una città (essere muqim);
3. Essere sano (fisicamente in grado di eseguire la salah);
4. La strada dev’essere sicura;
5. Non essere fisicamente handicappato.

Sono necessarie le seguenti condizioni affinché la Salah al-Jumu`ah sia corretta:
1. Ci si trovi in una grande città: la Salah al-Jumu`ah non sarà valida a meno che non sia in una grande città. Non è permesso organizzare la Salah al-Jumu`ah in piccoli paesi. Sayyduna `Ali Radiallahu `Anhu ha detto “Le preghiera del Jumu`ah e dell’`Id non possono essere organizzate se non in grandi città. (Musannaf Abdur Razzaq)
2. Sia entrato il tempo della preghiera del Zuhr;
3. Vi sia la Khutbah;
4. Vi sia una congregazione, ovverosia almeno tre persone oltre all’imam (quattro Musulmani in totale) che costituiranno la congregazione. La presenza di sole donne o minori non è sufficiente. (Raddul Muhtar p.24 v.3);
5. Idhn `Am (chiamata e permesso generale per la preghiera).

Sajdah Sahw (Prostrazione della dimenticanza)
La Sajdah Sahw diviene obbligatoria nelle seguenti circostanze:
1. Omissione involontaria di un’azione wajib.
2. Spostamento involontario di un’azione wajib, ovverosia l’eseguirla prima o dopo il momento in cui andava eseguita.
3. Ritardo di un’azione wajib per la durata di un rukn, ovverosia il tempo necessario a dire “subhanallahtre volte.
4. Ripetere un’azione wajib.
5. Alterazione di un’azione wajib, ovverosia recitare ad alta voce qualcosa che va recitato a bassa voce, etc..
6. Spostamento di un’azione fard, ovverosia eseguirla prima o dopo il momento in cui andava eseguita.
7. Ripetizione di un’azione fard. (Raddul Muhtar p.543 v.2)
8. Se uno di questi errori avviene per dimenticanza, la sajdah sahw rimedierà all’errore; invece, se una persona ha commesso deliberatamente uno di questi errori appena menzionati, la sua salah verrà annullata, e la sajdah sahw non sarà sufficiente: bisognerà ripetere tutta la salah.


Preghiera del viaggiatore
1. Quando una persona è considerata musafir (viaggiatore secondo la Shari`ah islamica) è wajib (necessario) per lui accorciare la preghiera.
2. Durante il viaggio le salawat di Zuhr, `Asr ed `Isha’ vengono accorciate da quattro a due rak`atayn, mentre le altre salawat (Fajr, Maghrib, Witr) restano immutate..
3. La maggioranza dei sapienti dei Madhahib Hanafi, Shafi`i, Maliki ed Hanbali concordano sul fatto che la distanza minima perchè una persona sia considerata un musafir (viaggiatore secondo la Shari`ah islamica) è di 4 burud, equivalenti a 16 farsakh o 48 miglia della Shari`ah, od 88 chilometri.
4. L’accorciamento delle preghiere inizierà appena una persona abbia varcato i limiti della città e cesserà quando egli sarà rientrato nei limiti della sua città.
5. Una persona cesserà di essere un musafir (viaggiatore) quando intenderà stare in un luogo per più di quindici giorni e dovrà quindi eseguire le preghiere “complete” (non accorciate).

La Salah delle donne
L’Imam al-Baihaqi ha menzionato un principio che costituisce la base delle differenze che si hanno tra la salah degli uomini e quella delle donne; ha detto: “Il fattore di distinzione tra le regole della salah dei maschi e delle femmine è quello del celamento: ad una donna è ordinato di compiere tutte quelle azioni che sono per lei più celanti”. (Bayhaqi P.222 V.2).
All’inizio della preghiera, alle donne è richiesto sollevare le mani fino alle spalle.
In “Siayah” è riportato che è ijma` (consenso) dei giuristi che durante la parte in cui si sta eretti nella salah sia sunnah per loro (per le donne) appoggiare le mani sui loro seni (petto) [invece che sotto l’ombelico]. (Siayah P.152 V.2)
Nella sajdah alle donne è ordinato di tenere unite assieme le cosce e gli arti.
1. In Kanzul-Ummal è scritto che quando una donna si prosterna ella dovrà appoggiare lo stomaco sulle sue cosce in una maniera che sia più nascondente per lei. (Kanzul-Ummal P.117 V.4).
2. Hazrat `Ali (radiyallahu `anhu) ha detto: “Quando una donna esegue la sajdah deve tenere le cosce unite assieme. (Bayhaqi P.222 V.2).
3. Ibrahim Nakha’i (rahimahullah) ha detto: “Ad una donna era solito essere ordinato di appoggiare le sue braccia ed il suo stomaco sulle sue cosce quando va in sajdah e di non stendere i propri arti come fa un uomo, così che le sue natiche non siano sollevate. (Musannaf Abdur-Razzaq P138V3).
Durante la seduta del tashuhhud, alle donne è ordinato di unire al lato destro entrambe le gambe e sedersi sulle natiche. (Jam-e-Masanid P.400 v.3).

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