Perché Non Mischiare tra le Scuole Giuridiche (Madhahib)

Perchè Non Mischiare tra le Scuole Giuridiche (Madhahib)

 

Di: Shaykh Mufti Muhammad Taqi Usmani

Da: http://attalib.blogspot.com/2008/12/why-not-pick-and-choose.html

Traduzione a cura di `Umar Andrea Lazzaro.

Domanda:

 

Viene generalmente ritenuto dai Musulmani sunniti che ognuno dei Madhahib Hanafi, Shafi`i, Maliki ed Hanbali, costituendo una delle possibili interpretazioni della Shari`ah, è corretto, e nessuno di essi può essere ritenuto essere qualcosa di contrario alla Shari`ah. Ma allo stesso tempo vediamo che i seguaci della scuola Hanafi non abbandonano mai le opinioni Hanafi e non adottano la posizione Shafi`i o Maliki in alcuna questione giuridica. Anzi, essi non considerano permesso seguire l’opinione di un altro giurista in una questione particolare. Come si può riconciliare questo comportamento con la convinzione che tutti e quattro i madhahib siano corretti? Se sono tutti giusti, non dovrebbe esserci alcun problema sei i Musulmani Hanafiti seguono le opinioni Shafi`i, Maliki o Hanbali in alcune questioni particolari.

Risposta:

 

E’ vero che tutti e quattro i madhahib siano corretti, e che seguire qualunque di essi sia permesso per seguire la Shari`ah. Però, ad un semplice Musulmano privo della capacità di confrontare le argomentazioni di ciascun Madhhab non può essere permesso di scegliere tra opinioni diverse soltanto per soddisfare i suoi desideri personali. La ragione di tale approccio è duplice:

Innanzitutto, il Santo Qur’an in vari versetti ha enfaticamente ordinato di seguire la guida della Shari`ah, ed ha reso assolutamente proibito seguire i desideri personali invece delle regole della Shari`ah. I giuristi Musulmani, interpretando le fonti della Shari`ah, non hanno mai l’intenzione di soddisfare i loro desideri personali. Invece, essi intraprendono un onesto sforzo per comprendere l’intenzione della Shari`ah e basano il loro Madhhab sulla forza dell’evidenza, non sulla ricerca della comodità. Essi non scelgono un’interpretazione tra le diverse altre sulla base della sua conformità ai loro capricci personali. Essi la scelgono soltanto perché la forza delle prove li porta a farlo.

Ora, se si permettesse ad un semplice Musulmano, che non è in grado di giudicare tra le argomentazioni dei vari madhahib, di scegliere una qualsiasi tra le opinioni giuridiche senza approfondirne le ragioni che essi hanno avanzato, egli sarebbe libero di scegliere solo quelle opinioni che gli sembrano soddisfare maggiormente le sue esigenze personali, e tale attitudine lo porterà a seguire i “desideri” e non la “guida”: una pratica totalmente condannata dal Santo Qur’an.

Ad esempio, l’Imam Abu Hanifah è dell’opinione che il sanguinamento da qualunque parte del corpo invalidi il wudu’, mentre l’Imam Shafi`i crede che il wudu’ non venga invalidato dal sanguinamento. Dall’altra parte, l’Imam Shafi`i dice che se un uomo tocca una donna, il suo wudu’ viene invalidato ed egli dovrà eseguire un nuovo wudu’ prima di eseguire la Salah, mentre l’Imam Abu Hanifah sostiene che il mero toccare una donna non invalidi il wudu’.

Ora, se la politica della “scelta libera” (“pick and choose”) venisse permessa senza alcuna restrizione, un semplice Musulmano potrebbe scegliere la posizione Hanafi riguardo al toccare una donna e quella Shafi`i riguardo al sanguinamento. Di conseguenza, considererà il suo wudu’ intatto anche quando avrà combinato entrambe le situazioni, mentre in quel caso il suo wudu’ è considerato invalidato sia secondo la posizione Hanafi che secondo quella Shafi`i.

In maniera simile, un viaggiatore, secondo l’opinione Shafi`i, può unire le due preghiere di Zuhr ed `Asr; ma allo stesso tempo, se un viaggiatore intende risiedere in una città per quattro giorni, non è più considerato un viaggiatore per l’opinione Shafi`i, per cui, non può avvalersi della concessione del qasr [accorciare la Salah] né di unire due preghiere. Dall’altra parte, unire due preghiere nel tempo di una non è permesso nella scuola Hanafi, anche se si è in viaggio: l’unica concessione a disposizione del viaggiatore è quella del qasr. Ma il periodo del viaggio, secondo l’opinione Hanafi, è di quattordici giorni, ed una persona continuerà ad eseguire il qasr finché non intenda risiedere in una città per almeno quattordici giorni.

Di conseguenza, un viaggiatore che sia arrivato in una città per starvi cinque giorni non può unire due preghiere [nel tempo di una], né secondo l’Imam Shafi`i, visto che stando cinque giorni non può utilizzare la concessione, né secondo l’Imam Abu Hanifah, dato che per lui unire due preghiere non è affatto permesso.

Ma la politica della “scelta libera” porta spesso alcune persone ad adottare l’opinione Shafi`i riguardo all’unire le preghiere e quella Hanafi riguardo il periodo del viaggio.

E’ evidente da tali esempi che la scelta di opinioni diverse in casi differenti non è basata sulla forza delle argomentazioni a loro favore, ma sulla facilità offerta da ognuna. Ovviamente tale pratica equivale al “seguire i desideri” che è totalmente proibito dal Sacro Qur’an.

Se tale attitudine fosse consentita, essa renderebbe la Shari`ah un giocattolo nelle mani dell’ignorante, e nessuna regola della Shari`ah resterebbe immune dalla distorsione. Questa è la ragione per cui la politica della “scelta libera” è stata condannata da tutti i celebri sapienti della Shari`ah. L’Imam Ibn Taymiyyah, il famoso muhaddith e giurista, afferma nel suo “Fatawa”:

Alcune persone seguono una volta un imam che considera il matrimonio invalido, ed un’altra volta un giurista che lo considera valido. Essi fanno ciò solo per raggiungere il loro scopo personale e soddisfare i loro desideri. Tale pratica è proibita secondo il consenso di tutti gli Imam”.

Egli elabora ulteriormente questo punto attraverso diversi esempi quando dice:

Ad esempio, se una persona vuole la prelazione di una vendita adotta l’opinione di coloro che danno il diritto di prelazione ad un vicino contingente, ma se essi sono i compratori di una proprietà, rifiutano di accettare il diritto di prelazione per il vicino del venditore (sulla base dell’opinione Shafi`i) … e se la persona pertinente afferma che prima non sapeva (che l’Imam Shafi`i non dà il diritto di prelazione al vicino) ed è venuto a saperlo in quel momento, e vuole seguire quell’opinione da quel momento in poi, ciò non gli sarà permesso, poiché una tale pratica apre la porta al giocare con le regole della Shari`ah, ed apre la strada a decidere cosa sia halal e cosa haram in base ai propri desideri”. (Fatawa Ibn Taymiyyah, Ed. siriana;. 2: 285, 286).

Questa era la ragione primaria per la politica adottata dai giuristi successivi, che ha reso necessario alla gente comune adottare un particolare madhhab nella sua totalità. Se uno preferisce il madhhab dell’Imam Abu Hanifah, deve adottarlo in tutte le questioni ed in tutti i suoi dettagli, e se preferisce un altro madhhab, deve allo stesso modo adottarlo interamente e non deve “scegliere” tra opinioni diverse per il suo beneficio individuale.

La conseguenza della giustezza di tutti i madhahib, secondo loro [i giuristi], è che si può decidere di seguire uno qualunque di essi, ma una volta che si sia adottato un particolare madhhab, non si dovrà seguire un altro madhhab in una questione particolare per cercare comodità o per soddisfare la propria scelta personale basata sul proprio desiderio, e non sulla forza dell’argomentazione.

Perciò la politica della fedeltà ad un particolare madhhab era una misura preventiva adottata dai giuristi per prevenire l’anarchia nell’ambito della Shari`ah. Ma ovviamente, tale politica è destinata alle persone che non possono eseguire l’ijtihad per conto proprio, o che non possono valutare le argomentazioni portate da ciascun madhhab in supporto delle loro rispettive opinioni. Tali persone non possono fare nulla di meglio che seguire un particolare madhhab come un’interpretazione credibile della Shari`ah.

Ma le persone dotate delle qualifiche necessarie all’ijtihad non hanno bisogno di seguire un particolare madhhab. Essi possono derivare le regole della Shari`ah direttamente dalle loro fonti originali. In maniera simile, alle persone che non sono pienamente qualificate all’esercizio dell’ijtihad, ma sono però talmente esperte nelle discipline islamiche da poter valutare le differenti opinioni giuridiche su basi puramente accademiche senza essere motivati dai loro desideri personali, non viene mai proibito di preferire un madhhab su un altro in una questione particolare. Vi è un gran numero di giuristi Hanafiti che, nonostante la loro fedeltà all’Imam Abu Hanifah, hanno adottato l’opinione di qualche altro giurista in diverse questioni giuridiche. Tuttavia, essi sono comunque chiamati “Hanafiti”.

Tale parziale allontanamento dall’opinione dell’Imam Abu Hanifah era basato su una delle seguenti ragioni: a volte essi, dopo uno studio onesto e completo del materiale pertinente, giunsero alla conclusione che l’opinione di qualche altro Imam fosse più forte. A volte scoprirono che l’opinione dell’Imam Abu Hanifah fosse basata sulla pura analogia, ma un Hadith autentico contraddiceva esplicitamente tale opinione ed è molto probabile che quell’Hadith non fosse giunto all’Imam Abu Hanifah, altrimenti egli non avrebbe adottato un’opinione contraria ad esso.

In altri casi, i giuristi ritennero che fosse esigenza della comodità collettiva della Ummah agire in base all’opinione di qualche altro imam, che è un’egualmente possibile interpretazione della Shari`ah, ed essi l’adottarono non per perseguire i loro desideri personali, ma per venire incontro ai bisogni collettivi della Ummah ed in base alle mutate circostanze prevalenti nella loro epoca.

Questi esempi sono più che sufficienti per mostrare che i seguaci di un particolare madhhab non l’hanno mai preso come un sostituto della Shari`ah o come la sua sola versione ad esclusione di ogni altro madhhab. Infatti, essi non hanno mai attribuito ad un madhhab giuridico un rango più elevato di quanto meritasse effettivamente all’interno della struttura della Shari`ah.

Prima di concludere, vorrei chiarire un altro punto che è estremamente importante in questo contesto: alcune persone, non avendo una conoscenza sistematica delle discipline Islamiche sono spesso illuse dalla loro conoscenza superficiale basata sullo studio per conto proprio, a sua volta, la maggior parte delle volte, condotto per mezzo di traduzioni del Santo Qur’an e degli ahadith. In virtù di tale genere di studio frettoloso, essi si credono di essere maestri della conoscenza Islamica, ed iniziano a criticare i giuristi Musulmani del passato. Tale atteggiamento è completamente sbagliato e privo di qualsiasi giustificazione. La derivazione di regole giuridiche dal Qur’an e dalla Sunnah è un esercizio molto meticoloso che non può venir fatto sula base di uno studio abbozzato.

Studiando un particolare soggetto giuridico bisogna raccogliere tutto il materiale pertinente dal Santo Qur’an e dagli ahadith che si trovano in diversi capitoli e diversi libri, ed intraprendere quindi uno studio combinato di tale materiale sparso. Bisogna esaminare l’autenticità degli ahadith pertinenti alla luce dei ben stabiliti principi della scienza degli ahadith. Bisogna scoprire il contesto storico dei versetti e degli ahadith pertinenti. In breve, bisogna risolvere un certo numero di questioni complicate implicate in questo. Tutto questo lavoro richiede una conoscenza molto intensiva ed estesa che si trova raramente tra gli `Ulama’ contemporanei che si sono specializzati nella materia, figuriamoci tra la gente comune che non ha accesso diretto alle fonti originali della Shari`ah.

Il risultato di questa discussione è che siccome tutti e quattro i madhahib sono basati su basi solide, è permesso ad un `alim (sapiente) Hanafita competente adottare un’altra opinione giuridica, se egli possiede la necessaria conoscenza e capacità di entrare nel merito di ogni madhhab sulla base di un’adeguata ricerca accademica senza abbandonarsi a perseguire i suoi desideri personali. Ma le persone che non soddisfano tale condizioni non devono ardire a fare ciò, poiché questo può portare ad un pericoloso stato di anarchia nell’ambito della Shari`ah.

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: