Un Percorso Facile Verso il Paradiso

Un Percorso Facile Verso il Paradiso

 

Articolo originale: Deoband.org 
Di Mufti Rafi` Usmani 

Link originale: http://www.deoband.org/2009/06/tasawwuf/spiritual-advices/an-easy-path-to-jannah/ 

Tradotto in inglese da Shaykh Yusuf Laher 
Tradotto in italiano da Hajar L. Darwish 

 

(Prefazione del traduttore inglese – nel nome di Allah, il Più Clemente, il Più Misericordioso. Tutte le lodi spettano ad Allah l’Altissimo, Il quale ci ha benedetto con l’iman e ci ha reso parte della Ummah di Sayyidina Muhammad (Allah lo benedica e gli conceda la pace).

La pubblicazione davanti a voi è la traduzione di una lezione tenuta dall’attuale Gran Mufti del Pakistan, Mawlana Mufti Muhammad Rafi’Usmani, che ebbe luogo nel ‘Majlis Siyanatul Muslimin’, un’ijtima` (riunione) annuale che si svolge a Lahore, in Pakistan, fatta partire da coloro che erano legati ad Hakim al-Ummah Mawlana Ashraf `Ali Thanawi (che Allah abbia misericordia di lui). Durante tale incontro le persone si riuniscono, i Mashayikh tengono lezioni ed offro consigli, e le anime ricevono nutrimento. 

Mufti Rafi` è il figlio di Mufti Muhammad Shafi` Usmani ed il khalifah di Shaykh Dr. `Abd al-Hayy `Arifi, che era il khalifah di Hakim al-Ummah. Dopo il decesso di Dr. `Abd al-Hayy, Mufti Rafi` mantenne un legame spirituale con Masih al-Ummah Mawlana Muhammad Masih Allah Khan (che Allah abbia misericordia di lui).

Mufti Rafi` è l’attuale mufti a`zam (Gran Mufti) del Pakistan ed il rettore del Dar al-`Ulum Karachi. Suo padre fondò questa Dar al-`Ulum nel 1951; la madrasah ha attualmente circa cinquemila studenti: tra le altre facoltà, il Dar al-`Ulum è specializzato nella facoltà di Ifta’, conosciuta come il ‘Corso Mufti’.

Hadrat Mufti Sahib ha viaggiato molto estensivametne e comprende i bisogni spirituali della Ummah. Si spera che tutti quanti beneficeranno da questa ispirante lezione. Che Allah l’Altissimo ci conceda il tawfiq (l’abilità) di mettere in pratica questi inestimabili consigli. Amin.

Che Allah l’Altissimo conceda a Mufti Rafi` una lunga vita, una salute eccellente, e possa la Ummah beneficiare enormemente da lui. Che Allah l’Altissimo accetti i suoi sforzi. Amin.)

بِسْمِ اللهِ الرَّحْـمٰـنِ الرَّحِيْـــمِ 

اَلْـحَـمْدُ ِللهِ نحْمدُه وَ نسْتعِيْنه وَ نَسْتغْفِرُه وَ نُؤْمِنُ بِه وَ نَتَوكَّلُ عَليْه ، وَ نَعوْذُ بِاللهِ مِنْ شُروْرِ أنْفسِنا وَ مِنْ سَيِّئاتِ أعْمـالِنا ، مَن يّـَهدِه اللهُ فَلا مُضلَّ لَه،، وَ مَن يُّضْلِلْهُ فَلا هادِيَ له ، وَ

نَشْهدُ أن لّا إلهَ إلاّ اللهُ وحْدَهُ لا شَريْكَ لَه ، وَ نشْهدُ أنَّ سَيِّدَنا وَ سَنَدَنا وَ مَوْلانا مُـحَمَّداً عبْدُه وَ رسُوْله

صلَّى اللهُ تَعالٰى عَليْه وَ عَلٰى أٰلِه وَ صَحْبِه أجـْمعِيْنَ ، أمّا بعْد 

فَأعُوذُ بِاللهِ مِنَ الشَّيْطَانِ الرَّجِيْمِ ، بِسْـمِ اللهِ الرَّحْـمٰـنِ الرَّحِيْمِ ، يَآيُّها الَّذِيْن اٰمنوا اتَّقُوا اللهَ حَقَّ تُقٰتِه وَ لاَ تـَمُـوْتُنَّ إلاَّ وَ أنْتُم مُّسْلِمُوْنَ ، 
(اٰل عمْران) 

Onorevoli signori, egregi `Ulama’ e rispettabile pubblico! Ringraziamo molto Allah il Misericordioso che annualmente ci concede il tawfiq di ospitare questa ijtima` nazionale ‘Majlis Siyanatul Muslimin’. Ci sono tanti benefici nel tenere questa ijtima` : essa diventa un luogo d’incontro per coloro che conducono majalis in tutto il paese. Inoltre, vi sono molte barakat nel riunirsi dei Musulmani. Quando i Musulmani si riuniscono in un luogo per studiare il Din (la religione), la pioggia della Misericordia di Allah discende, gli angeli aprono le loro ali sopra ai partecipanti, e le ad`iyah (le suppliche) vengono accettate. In questo momento c’è un contrasto di vari argomenti nella mia mente, e mi trovo di fronte al dilemma di quale scegliere tra questi, perché ci sono diversi argomenti necessari di cui discutere. In una situazione del genere è meglio lasciare la questione nelle mani di Allah l’Altissimo. Insha’Allah ci sarà del bene in qualunque cosa mi farà dire.

Tre tipi di persone 

Improvvisamente mi sono ricordato di una cosa. Una volta il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia pace) stava seduto nel Masjid al-Nabawi (il masjid del Profeta a Madinah), e i Compagni [del Profeta] (che Allah sia soddisfatto di loro) erano riuniti intorno a lui. Entrarono tre persone che non erano consapevoli che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia pace) era seduto nel Masjid. Quando si accorsero che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia pace) era presente, uno di loro, immediatamente, si unì al majlis. Anche il secondo si riunì al majlis per vergogna, pensando che se fosse andato via, non sarebbe stato carino. La terza persona invece andò via.
Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia pace) disse: “Sono venute tre persone. Uno di loro si è posto nella protezione di Allah l’Altissimo e del suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace), e il Suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace) gli ha concesso la protezione. Il secondo si è seduto per la vergogna e anche Allah l’Altissimo si “vergogna” di privare della ricompensa una persona che sta in questo majlis: anche lui riceverà la ricompensa che avranno gli altri. La terza persona si è allontanata da Allah e dal Suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace), e Allah e il Suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace) non hanno bisogno di lui”.

Gli incontri religiosi (Dini) sono un dono di Allah 

Perciò, questo incontro che è solo per il compiacimento di Allah l’Altissimo e del Suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace), è un mezzo per tenersi stretti ad Allah ed al Suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace). Il motivo di sedersi qui è quello di essere in grado di ascoltare i discorsi di Allah l’Altissimo e del suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace), ed in modo che i cuori possono provare emozioni spirituali, timore di Allah, preoccupazione per l’Aldilà, risultando nella rettificazione dei nostre a`mal (azioni) ed akhlaq (carattere). Queste riunioni sono doni inestimabili dall’Altissimo, perché le persone ricevono consigli l’uno dall’altro. Quando uno vede l’altro compiere delle buone azioni, questo influisce sul cuore, e così egli decide di compiere quelle stesse buone azioni. La gente impara l’uno dall’altro e ciò incrementa il loro legame e amore. Eseguire delle buone azioni diventa più facile e tramite la Grazia e la Misericordia di Allah l’Altissimo, durante questi incontri, le ad`iyah vengono accettate molto rapidamente.

Mi sento a disaggio a tenere una lezione in un tale luogo dove grandi sante personalità hanno già insegnato, perché io, in confronto a loro, sono ancora al livello della scuola materna. Grandi khulafa’ di Hakim al-Ummah si sono seduti su questo minbar (pulpito) e hanno tenuto lezioni. Tra loro c’erano Mawlana Mufti Muhammad Hasan, il mio onorabile padre Mawlana Mufti Muhammad Shafi`,Mufti Zafar Ahmad Usmani, Mawlana Khayr Muhammad Jalandhari, Mawlana Qari Muhammad Tayyab, Mawlana Muhammad Idris Kandhalwi e Mawlana Masih Allah Khan (che Allah abbia Misericordia su di loro).

Già solo pensare di tenere una lezione in un posto del genere è difficile, ma è l’ordine degli Akabir e fa parte delle solite procedure. Perciò volente o nolente, mi sono seduto in modo da essere incluso tra di voi nel parlare di Allah e del suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace).

La traduzione dell’ayah che ho citato nella khutbah è: ”O voi che credete, temete Allah come deve essere temuto”. Ciò significa “state lontani da quelle cose che Lui ha proibito e non siate negligenti invece delle cose che Lui ha ordinato”. Questa è taqwa (il timore di Allah).

[Nello stesso versetto] Allah dice poi: “e non morite se non da Musulmani”. (Surah Al-’Imran, 3:102)

Nessuno ha alcuna conoscenza sulla morte

La vita e la morte non sono nelle mani dell’uomo. Nessuno sa quando, dove e come morirà. Talvolta all’Angelo della morte viene data una lista di persone che moriranno, proprio mentre queste sono coinvolte in anni di progettazioni e pianificazioni. Fanno progetti che “l’anno che verrà farà questo”, “farò quello il mese prossimo”, ma l’Angelo della Morte si diverte a vedere che questo poveretto non sa che gli rimangono soltanto alcune ore di vita. Molto probabilmente l’Angelo della Morte non prova nemmeno pietà per lui, perché è un servo obbediente di Allah l’Altissimo: si limita soltanto ad eseguire gli ordini che riceve.

Una storia famosa riguardo all’Angelo della Morte 

È risaputo che una volta Allah chiese all’Angelo della Morte: “Hai tolto tante anime e questo è il lavoro a te assegnato, giorno e notte. Dimmi, hai mai provato pietà al momento di togliere l’anima a qualcuno?”. L’angelo della morte rispose: “Ho provato pietà soltanto per due persone”. Allah gli chiese: “Chi sono queste persone che persino tu hai compatito”? L’angelo della morte rispose: “Una volta c’era una nave nel mare con donne e bambini. Si innalzò una tempesta e la nave affondò. Alcune persone annegarono e altri si aggrapparono su degli assi di legno e riuscirono a salvarsi. Tra di loro c’era una donna incinta che era riuscita a tenersi aggrappata ad un grande asse. Si teneva stretta a questo asse, anche se si trovava nel mezzo del mare ed era buio e tempestoso. In quelle condizioni lei partorì e teneva il bambino al suo petto. Non c’era nessun modo per nutrire il bambino né per proteggerlo. In quelle condizioni O Grande Signore, mi hai ordinato di togliere l’anima a quella donna. O Allah! Ho tolto la sua anima ma ancora oggi mi chiedo cosa sia successo a quel bambino”. Dopodiché Allah gli chiese: “Chi era la seconda persona per cui ti sei dispiaciuto?” L’Angelo della morte rispose: “ C’era un Tuo servo disobbediente di nome Shaddad. Gli avevi concesso regno e ricchezza in abbondanza. Disse che avrebbe costruito una jannah (paradiso) sulla terra e cominciò a costruirla. Spese migliaia e milioni di dinari e giurò che ci sarebbe entrato solamente dopo la sua completa costruzione. Dopo aver atteso per molti anni (durante il periodo di costruzione) era giunta l’ora di entrarci (quando la costruzione fu completa). Aveva un piede nella sua ‘jannah’ e l’altro fuori quando Tu mi hai ordinato di togliergli l’anima. Gli ho tolto l’anima ma ancora oggi provo pietà per lui perché dopo tanti anni, e (dopo) così tanta fatica e soldi spesi, non ha avuto nemmeno l’opportunità di vedere la sua ‘jannah’”.

Hai provato pietà due volte per la stessa persona

Quindi Allah disse: “ O Angelo della Morte! Ti sei dispiaciuto due volte per la stessa persona! Tu non sai che Shaddad è lo stesso bambino di quella madre a cui avevi tolto l’anima in quella oscura notte tempestosa. Tramite la Mia vasta misericordia e per la mia qualità di divinità salvai quel bambino, l’ho fatto crescere, e gli ho fatto ottenere la prosperità. Gli diedi intelligenza e comprensione, salute, forza, onore, e infine l’ho fatto diventare un re. Quando diventò re, cominciò a costruire una ‘jannah’, opponendosi a me. Perciò, hai avuto misericordia due volte per la stessa persona”.

Non c’è nessun compiacimento per quanto riguarda la vita e la morte. Il Qur’an dice: “e non morite se non Musulmani (in stato di obbedienza ad Allah)”.

La morte non è sotto il nostro controllo. Sì, una cosa è sotto il nostro controllo, e cioè il morire in una condizione favorevole. Il metodo per ottenere ciò consiste nell’astenersi dal peccato in ogni momento, e qualora si commettesse un peccato, ricorrere immediatamente alla tawbah ed all’istighfar (pentimento).

Le porte della tawbah sono aperte 

Le porte della tawbah (del pentimento) sono state aperte dall’Altissimo. I peccati si commettono sempre, il servo (di Allah) cerca costantemente il perdono, ed Allah lo perdona continuamente. Ma quando l’Angelo della morte appare e giunge l’agonia della morte su di lui, allora le porte della tawbah vengono chiuse (per quella determinata persona). Sì, se la persona è regolarmente e costantemente impegnata a fare istighfar e tawbah e, Allah non voglia, muore mentre sta commettendo un peccato, allora quello sarà l’unico peccato per il quale non avrà chiesto perdono. Perciò, in ogni momento, abbiate questa preoccupazione di astenervi dal peccato.

Come salvarsi dal peccato 

A questo punto, la domanda sorge spontanea: come può una persona salvarsi dal peccato, quando la fitnah è così diffusa da aver travolto tutte le sfaccettature della vita? Allora come può una persona salvarsi dal peccato? Come potrà proteggere i suoi occhi, orecchie, mani, ecc. (dal peccato)? È facile a dirlo, ma salvarsi dal peccato è estremamente difficile. In pratica, è una fase difficile da attraversare, e questa  proprio è la fase che gli `Ulama’, i Sufi, e gli Akabir del Din mettono in evidenza.

Infatti, il Nobile Qur’an ci ordina di adottare la compagnia dei pii. Trascorrete più tempo possibile con loro. Loro vi faranno sottoporre a degli esercizi spirituali (mujahadah), così che diventerà facile allontanarvi dal peccato e diventerà facile compiere buone azioni.

Sintetizzando, nel cuore viene creato lo zelo di eseguire delle buone azioni e, successivamente, si formano la paura ed il disprezzo per il peccato. Questa condizione viene ottenuta stando in compagnia dei pii. Il Qur’an dice: “O voi che credete, temete Allah (non commettete peccati) e (il modo per raggiungere tale obiettivo è) state con i veritieri”. (sura Tawbah; 1:119)

L’astinenza dal peccato è un dono di Allah ed il compiacimento verso il peccato è l’ira di Allah 

Il fatto della questione è che quando una persona sviluppa un solido rapporto con Allah l’Altissimo, se anche cercasse di commettere un peccato, non sarà in grado di farlo. Nel cuore si sviluppa un tale nur (luce) che si percepisce paura anche solo nell’avvicinarsi appena al peccato. Quindi Allah organizza arrangiamenti e mezzi tali che il cuore diviene non più incline al peccato, e anche se non ne ha l’intenzione, si viene salvati dal peccato.

Dall’altra parte, quando una persona adotta un atteggiamento indifferente verso il peccato, ciò è l’ira di Allah, perché, quando uno riceve negligenza (da Allah), in seguito, la punizione (di Allah) avviene improvvisamente e rapidamente.

Allah l’Altissimo dice nel Qur’an: “In verità l’attacco (di punizione) del tuo Signore è severo”. (Surah Buruj). Stando in compagnia dei buzurg (i santi anziani), l’esecuzione di buone azioni diventa facile e piacevole, commettere peccati diventa difficile, e una persona acquisisce la paura di commettere peccati.

Il mio desiderio di fare bay`ah con mio padre

Coloro che conoscono mio padre Mufti-e-A`zam Pakistan, Mawlana Mufti Muhammad Shafi` (che Allah abbi misericordia di lui) sanno della sua estrema gentilezza e dell’affetto che aveva per i suoi figli. Infatti la gente lo prendeva d’esempio per illustrare questo amore e affetto. Lui era anche il mio ustadh (insegnante), quindi l’amore era ancora più grande. Chiesi in numerose occasioni al mio rispettabile padre di fare bay`ah con lui. Ogni volta diceva: “fai bay`ah con Dr. `Abd al-Hayy `Arifi”. Noi non riuscivamo mai a capire la sua insistenza sul fare bay`ah con Dr. `Abd al-Hayy. Una volta, viaggiai in Sudafrica con mio padre e rimasi là per circa due o tre settimane. Dato che Karachi la gente accorreva continuamente a lui, era difficile trovare del tempo per stare solo con lui. Durante il viaggio, stando solo con lui, colsi l’occasione per chiedergli nuovamente di farmi fare bay`ah. Quel giorno, mio padre mi disse solennemente: “la storia ci offre numerosi esempi in cui un figlio fa bay`ah col padre, e alhamdulilah hanno avuto successo. Ma in una tale situazione, entrambi devono stare molto attenti, perché nel legame  pir-i-muridi (tra lo shaykh e il murid) l’informalità e la libertà sono dannosi, specialmente durante le fasi iniziali. Il contatto tra il padre e il figlio, di solito, è di genere informale, quindi questo sarà difficile per entrambi, perciò fai bay`ah con Dr. `Abd al-Hayy”.

La vanità per la conoscenza è un mezzo di distruzione

Dopodiché disse: “Uno dei suoi più grandi benefici è che quando un `alim (un sapiente) fa bay`ah con un tale murshid (guida spirituale) che non è considerato un `alim qualificato, la vanità per la propria conoscenza (`ilm) verrà rimossa dalla sua mente. Perchè, la causa principale della distruzione di un `alim è la vanità nella conoscenza, che lo condurrà nel jahannam (inferno).
Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto che una persona con anche soltanto la quantità di un atomo di orgoglio non entrerà nella jannah”. Così, il nostro rispettabile padre ci ha fatto fare ad entrambi (Mawlana Muhammad Taqi Usmani Sahib e me) bay’ah con `Arif Billah Dr. `Abd al-Hayy (che Allah abbia misericordia di lui).

`Arif Billah Dr. `Abd al-Hayy `Arifi

A volte rifletto sui grandi favori che ho ricevuto da mio padre; lui è il mio gentilissimo padre, è il mio ustadh, e pure la mia guida spirituale. Ma uno dei suoi più grandi favori è che ha messo le nostre mani in quelle di un `Arif Billah (uno che riconosce Allah).

Quando mio padre morì, fu posta la janazah e io stavo vicino ai piedi (della janazah) e anche il Dr. `Abd al-Hayy venne a stare lì. Io dissi al Dr. ‘Abd al-Hayy: “Non ci consideriamo orfani con lei tra noi”. In quell’istante non disse nulla, ma anche rimase a pensare per alcuni momenti e poi disse: “Sì, dovreste pensarla così, cercherò di adempiere a questa mia responsabilità”. Dr. `Abd al-Hayy fece un’dichiarazione che soddisfò in una maniera eccezionale fino alla fine. Non importa quanto shukr io faccia per questo, non sarà mai abbastanza.

Quattro azioni d’oro

Egli una volta disse: in passato si compivano dei grandi sacrifici e sforzi (mujahadah) per l’islah del nafs (la rettificazione del sé). Oggigiorno la gente, a causa della mancanza di coraggio, non è in grado di sottoporsi a quegli sforzi. Vi mostrerò una semplice formula che è estremamente concisa, ma molto efficace. Questi sono quattro a`mal (azioni) e queste quattro sono il cuore della Shari`ah e della Tariqah, e sono così facili che metterle in pratica non costa né denaro, né tempo, né fatica. La persona che farà di queste quattro cose un’abitudine, svilupperà un legame speciale con Allah l’Altissimo. Egli ne sperimenterà i benefici durante la sua vita e il cuore tenderà verso l’islah (riforma spirituale). Alla fine egli raggiungerà un tale grado che anche se volesse commettere un peccato, non sarà in grado di farlo.

I quattro a`mal sono:

1. Shukr (gratitudine)
2. Sabr (pazienza)
3. Istighfar (pentimento)
4. Isti`adhah (cercare rifugio)

Tutto ciò che Dr. `Abd al-Hayy disse in quell’occasione fu messo per iscritto da mio fratello Mufti Tariqi Usmani ed è stampato in forma di opuscolo sotto il nome Ma`mulat-e-Yawmiyah, ed è stato tradotto in molte lingue.

Un giorno egli (Dr. `Abd al-Hayy) disse: “Maulwi Rafi`! Leggi le Ma`mulat-e-Yawmiyah?” Io risposi: “Alhamdu Lilah, le leggo”. Allora lui disse: “Leggi ogni singola lettera che contiene, e quando hai finito, ricominciala”. Poi sorrise e disse: “In realtà ho preparato questo opuscolo per voi due fratelli, ma ho questo timore che il mondo ne beneficerà e voi due invece ve ne dimenticherete”. Poi raccontò la sua storia: “Una volta il mio murshid Hakim al-Ummah (che Allah abbia misericordia di lui) mi regalò un barattolo di miele. Contento, lo portai a casa pensando che se avessi mangiato questo tabarruk (un oggetto di barakah, di solito viene dato da un pio anziano) senza cura, lo avrei finito molto velocemente, e che invece avrei dovuto preservarlo e mangiarne solo in determinate occasioni speciali. Lo avvolsi e lo misi al sicuro. Passarono molti mesi, e un giorno stavo digiunando, così pensai di fare iftar con il miele. Quando lo aprii, vidi che il barattolo era pieno di enormi formiche e il miele era finito. Temo la stessa cosa anche per le Ma`mulat-e-Yawmiyah: che gli altri ne beneficeranno e voi invece lo terrete al sicuro”.

Il dono del murshid

Oggi vi offro il dono del mio murshid (guida spirituale) il quale a sua volta me lo donò nei quattordici anni del mio contatto con lui. Spero che lo apprezzerete, poiché il mio murshid era solito dire: “questo è un dono dal mio murshid”, e il suo murshid (Hakim al-Ummah) era solito dire: “Questo è un dono da Allah e dal suo Messaggero (Allah lo benedica e gli dia pace)”. Egli diceva spesso “sviluppate l’abitudine di fare shukr, sabr, istighfar e isti`adhah”.

1. Shukr

Il primo punto è lo Shukr, il quale dovrebbe essere inculcato per primo. Meditate un poco su voi stessi e sull’ambiente (intorno a voi) al mattina ed alla sera prima di dormire, sui doni di Allah relativi alle questioni mondane e religiose, e ringraziate Allah per tutto. Specialmente sul dono dell’iman che Allah ci ha concesso, e sull’`afiyah ( il benessere e la sicurezza in generale). Ringraziate Allah dal vostro cuore e formulate una ferma intenzione di utilizzare i doni divini in modo appropriato. Oltre a questo, ogni volta che vi ricordate di qualche ni`mah (favore), ringraziate Allah in silenzio dal vostro cuore. In breve, ogni volta che succede qualcosa che è in accordo coi vostri desideri, qualcosa di cui il vostro cuore è soddisfatto, dite silenziosamente:  اَلْـحَمْدُ ِللهِ (Alhamdu lillah) oppure اَللّٰهُمَّ لَكَ الْـحَمْدُ وَ لَكَ الشُّكْرُ (Allahumma lakal hamdu wa lakash shukr).

Tante occasioni per fare shukr

Dal mattino alla sera, accadono così tante cose in conformità con i desideri di una persona. Quando aprite gli occhi al mattino, e la salute è in buone condizioni, allora dite “Alhamdu lillah” (tutta la lode spetta ad Allah). Quando vedete che la vostra famiglia è sana ed al sicuro, dite silenziosamente “Alhamdu lillah“. Siete usciti per la Salah del Fajr e l’avete eseguita in jama`ah (congregazione): dite “Alhamdu lillah“. Fate colazione in tempo, dite “Alhamdu lillah“. Siete usciti per andare al lavoro ed eravate preoccupati di arrivare in ritardo, invece avete fatto in tempo, dite “Alhamdu lillah“. Quando un viaggiatore teme di perdere il suo mezzo di trasporto ma fa in tempo a raggiungerlo, dovrebbe dire “Alhamdu lillah“. Quando sale sul trasporto preoccupato di non trovare un posto libero ma lo trova, allora dovrebbe dire sempre “Alhamdu lillah“. Quando uno torna a casa e ritrova la propria famiglia che sta bene, deve dire “Alhamdu lillah“. Durante l’estate quando soffia un vento fresco, dite “Alhamdu lillah“.

Sintetizzando, ogni cosa, grande o piccola, che accade secondo i propri desideri, o quando un du`a’ viene accettato, o quando accade qualunque cosa che soddisfa il cuore e vi dà gioia, oppure quando viene concesso il tawfiq (l’abilità e la guida) di compiere una buona azione, prendete l’abitudine di ringraziare Allah col cuore e con la lingua. Questo non richiede né tempo, né denaro, né fatica.

Beneficiamo di “innumerevoli” doni

Infatti, Allah non voglia, se a qualcuno capita una difficoltà o una disgrazia, prima di rimediare alla situazione, riflettiamo sui numerosi doni che Allah ci ha concesso senza che ne siamo degni, e che sono uno strumento di conforto per il cuore. Se non avessimo avuto questi doni, come sarebbe stata la situazione in questo caso di calamità? (Senza quelle benedizioni, la situazione sarebbe potuta essere molto peggiore). Insha’Allah, pensando in questo modo, si otterrà una compostezza mentale, anche se potrebbe comunque restare l’irritazione emotiva. Senza esagerazione, beneficiamo di “innumerevoli” doni da Allah in ogni momento. Anche se non per tutti i doni, in questo modo si farà shukr almeno per alcuni dei Suoi doni. Mettendo in pratica il shukr in questo modo, una persona svilupperà una tale abitudine a fare shukr che per ogni cosa piacevole farà shukr nel suo cuore e nessuno ne sarà nemmeno consapevole. Si adempierà così anche ad una grande `ibadah (culto) priva di qualsiasi ostentazione. Il rango di una tale persona s’innalza a tali livelli che non potete immaginare.

Dunque, l’uomo dovrebbe fare shukr in ogni condizione. All’inizio potrebbe sembrare difficile, ma mettendolo in pratica, una persona se ne ricorderà nella maggior parte delle condizioni e ciò diventerà un’abitudine.

Facendo shukr, le benedizioni aumentano e si è protetti dalla punizione

Allah l’Altissimo dice: “Cosa c’è per Allah (da guadagnare) a punirvi, se lo avete ringraziato ed avete creduto in Lui?” (Surah an-Nisa’). Da questo impariamo che coloro che hanno iman e fanno shukr verranno protetti dalla punizione di Allah.

In un’altra parte Allah dice: “Se sarete riconoscenti, accrescerò [la Mia grazia]” (Surah Ibrahim, 14:7). Da questo impariamo che per qualunque benedizione si faccia shukr, le benedizioni aumenteranno e questa vita terrena diventerà più facile. Se avete qualche dubbio a riguardo, allora provatelo voi stessi.

Ciò diverrà molto chiaro a chi lo fa ed egli stesso sperimenterà dei cambiamenti piacevoli nella sua vita.

Questa è un `ibadah molto amata da Allah

Quanto sia amata da Allah l’Altissimo questa `ibadah di shukr si può desumere da quanto segue: tra i Libri rivelati di Allah, il più caro e il più nobile è il Qur’an. Allah l’Altissimo ha iniziato questo kitab (libro) con la Surah al-Fatihah e ha iniziato questa surah con le parole Alhamdu Lillah. Il riassunto dell’intero Qur’an si trova nella Surah al-Fatihah e questa surah comincia con le parole Alhamdu Lillah. Ci deve pur essere un motivo per aver posto queste parole di shukr in un posto di così tanta importanza. E quanto ama Allah questa surah? Ciò si può giudicare dal fatto che Allah ci ha ordinato di recitarla non solo in ogni salah, bensì in ogni singola rak`ah. Uno dei motivi di ciò (di averci ordinato di recitarla in ogni rak`ah) è che questa surah contiene le lodi e la glorificazione di Allah, e Allah l’Altissimo ama essere lodato.

Questa `ibadah continuerà anche in Jannah

Non vi sarà `ibadah (forma di culto) in Jannah: la salah, il digiuno, la zakah, il Hajj, tutte le altre forme di culto saranno terminate. Ci saranno soltanto piacere e gioia. Solamente una forma di adorazione rimarrà: lo shukr. È menzionato in un hadith che il shukr scorrerà continuamente dalla bocca della gente della Jannah. Così come in questo mondo il respiro continua senza che ce ne rendiamo conto, in un modo simile, la gente della Jannah loderà Allah (in continuazione e senza nemmeno farci attenzione).

In questo mondo, quando una persona acquisisce l’abitudine di fare shukr per i piccoli e grandi favori di Allah, acquisirà i seguenti benefici:

1. La salvezza dalla punizione di Allah.
2. I favori (di Allah) aumenteranno.
3. Tramite questo `amal (azione) cresce l’amore per Allah.
4. Si rafforza il legame con Allah.
5. Si accresce la vicinanza ad Allah l’Altissimo.
6. Hanno luogo cambiamenti piacevoli nella vita.
7. Si prova il piacere della soddisfazione nella propria condizione.
8. La vita diventa completamente sicura e protetta.

La storia di un taglialegna

Un trono come quello di Sayyiduna Sulayman (che la pace di Allah sia su di lui) non è mai stato posseduto da nessun re. I jinn lo trasportavano per aria. Gli uccelli formavano ombra su di esso. Un’enorme quantità di creature di Allah viaggiava assieme al trono.

Questo trono veniva trasportato in volo in tutta la sua potenza e gloria quando fu visto da un taglialegna. Egli involontariamente disse: “SubhanAllah! (Allah è Glorioso). La maestà e lo splendore della famiglia di Dawud!” Il vento portò queste parole a Sayyiduna Sulayman (che la pace di Allah sia su di lui). Egli ordinò al trono di abbassarsi e disse: “Portami dal taglialegna”. Il taglialegna si spaventò e cominciò a tremare, cercando di capire quale errore avesse commesso. Sayyiduna Sulayman gli chiese: “Che cos’hai detto?”. Dalla paura non riusciva a ricordarsi che cosa avesse detto. Dopo aver pensato per un po’, rispose: “Ho solo detto SubhanAllah! La maestà e lo splendore della famiglia di Dawud”. Sayyidina Sulayman (che la pace di Allah sia su di lui) gli disse: “Hai visto l’armata di Sulayman e sei diventato invidioso. Quello che non sai è che mille armate come questa non sono nulla in confronto al ‘SubhanAllah’ che hai detto una sola volta! E non sei nemmeno consapevole del rango elevato che hai ricevuto dicendo ‘SubhanAllah’ una sola volta!”.

Dal shukr si sviluppano sabrtaqwa

Il shukr per Allah è un tesoro tale che da esso si ottengono tantissimi agi e doni. Quando una persona fa shukr costantemente, si sviluppa anche la qualità del sabr; così egli non si lamenterà mai quando si trova in difficoltà, e proverà imbarazzo quando si trova a commettere un peccato, pensando “come potrei disobbedire ora all’Essere al quale faccio shukr dal mattino alla sera?”. Perciò, questa è la barakah (benedizione) di questo `amal: che per via del fare shukr, i peccati diminuiscono; si ottiene la salvezza da malattie distruttive quali gelosia, avidità, lussuria, avarizia e spreco, etc.

L’orgoglio viene sradicato

Uno dei grandi benefici del fare shukr è che una persona è protetta dall’orgoglio. Egli non considera le ni`mat ottenute come un suo successo o una sua realizzazione, ma li riconosce come doni di Allah e lo dice sempre. Così, quando una persona non li vede come proprie realizzazioni bensì li considera dei doni provenienti solamente da Allah, allora come potrebbe mai essere vanitoso e orgoglioso? L’orgoglio è un peccato maggiore così pericoloso che il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia pace) ha detto: “Chi possiede anche solo la quantità di atomo d’orgoglio nel cuore, non entrerà in Jannah”. [Narrato da Muslim da Sayyiduna ‘Abdullah ibn Mas’ud (che Allah sia compiaciuto di lui)].

2. Sabr

Finora è stata discussa un’azione: lo shukr. Ora vi spiegherò la seconda azione, il sabrSabr significa astenersi dal fare qualcosa di illecito quando accade qualcosa che è contro i nostri desideri. Così come dalla mattina alla sera accadono tante cose conformi ai nostri desideri, in modo simile accadono anche molte altre cose contrarie ad essi; per esempio quando arrivate alla fermata dell’autobus, ma il bus è già partito. Ogni cosa, piccola o grande, che accade ed è contraria ai vostri desideri, concentratevi su Allah e non perdete il controllo su voi stessi. Questo è sabr ed è un’azione del cuore molto importante. Tramite queste (calamità), Allah l’Altissimo mette alla prova la forza dell’iman di una persona. Ogni giorno, dal mattino alla sera, succedono così tante cose nella vita che sono spiacevoli e difficili per il nostro ego.

A volte una persona è rattristata a causa di una sua malattia o della malattia o del problema di un amico, o per la morte di qualcuno, o perché c’è un danno alle proprie ricchezze o status. In breve, qualunque cosa che provochi una perturbazione alla propria pace e tranquillità interiore, diventa una prova di sabr. Ma non essendo una questione di scelta, è wajib (obbligatorio) credere che proviene da Allah, perché in questo (atteggiamento) vi sono molta saggezza e misericordie. Per queste condizioni Allah l’Altissimo stesso, tramite la Sua Grazia e Misericordia ha concesso una cura molto benefica ed efficace per la pace del cuore. Egli (Allah) ci ha esortato (a recitare):

إِنَّا ِللهِ وَ إِنَّا إِلَيْهِ رَاجِعُوْنَ

Inna lillahi wa inna ilayhi raji`un (siamo di Allah e a lui ritorniamo). [Sura al Baqarah; 2:156]

Recitando questo, si acquisiranno pace mentale e resistenza fisica. Pertanto, il metodo più facile per inculcare sabr è recitare “Inna lillahi wa inna ilayhi raji`un” ogni volta che accade qualcosa contrario ai nostri desideri, sia che si tratta di una grande disgrazia o di una piccola questione spiacevole. Anche questo non richiede né tempo né denaro. Qui nel nostro paese (riferendosi al Pakistan) l’interruzione dell’elettricità ha reso quest’azione ancora più facile. Ogni volta che l’elettricità va via, recitate ‘Inna lillahi…’, e quando ritorna dite Alhamdu Lillah. Inoltre, nella narrazione è menzionato che quando ci si ricorda di una calamità passata, recitate ‘Inna lillahi wa inna ilayhi raji`un’ e riceverete la stessa ricompensa che avevate ricevuto (per averlo recitato) in quel momento di calamità.

La recitazione di Inna lillahi… non è limita alla morte di qualcuno

È diventato comune nella nostra società recitare Inna lillahi soltanto quando muore qualcuno, quando invece non è corretto limitarne la recitazione solo quando si tratta della morte di qualcuno. In una narrazione si riporta che una volta di fronte al Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli dia pace) si spense un lume ed egli recitò ‘Inna lillahi wa inna ilayhi raji`un‘. Sayyidatuna `A’ishah (che Allah sia soddisfatto di lei) a quel punto gli chiese: “O Messaggero di Allah! Anche questa è una calamità?” Lui rispose: “qualunque cosa disturbi un Musulman è una calamità e vi è una promessa di ricompensa questo”. In un altro hadith si menziona che un Musulmano riceve una ricompensa anche quando viene punto da una spina. Ancora in un’altra narrazione si riporta che un Musulmano ha successo in ogni condizione, perché, quando percepisce gioia, egli fa shukr, e quando gli occorre una calamità, fa sabr. E Allah l’Altissimo ama il servo che fa sabrshukr.

Mullah Nasiruddin

A proposito, mi sono ricordato qualcosa che riguarda Mullah Nasiruddin. Egli è la persona le cui battute argute sono famose. Si dice che Mullah era molto bello e sua moglie invece aveva un brutto aspetto. E così una volta disse a sua moglie: “Moglie! Tu sei una jannati (una persona che entrerà in Jannah) e anch’io sono un jannati”. Lei gli chiese: “ Come mai?”. Egli rispose: “Perché quando mi guardi, tu fai shukr per avere un marito così bello, e quando io guardo te invece faccio sabr, e chi fa shukr e anche chi fa sabr sono dei Jannati!”.

La misericordia di Allah è sul sabir (colui che adotta il sabr)

Si deve fare sabr per ogni faccenda spiacevole, grande o piccola che sia, e si deve dire ‘Inna lillahi wa inna ilahi raji`un’. Questo perché la vicinanza con Allah l’Altissimo si raggiunge tramite il sabr. Allah nel Qur’an dice: “Invero Allah è con coloro che pazientano” (Surah al-Baqarah).

Dunque, chi potrebbe danneggiare quella persona con cui vi è Allah? Riguardo coloro che recitano ‘Inna lillahi wa inna ilayhi raji`un’, il Qur’an dice: “Essi sono coloro sui quali vis sono le salawat (che sono benedetti e saranno perdonati) dal loro Signore e (essi sono coloro) che ricevono la Sua misericordia, e sono loro che sono i ben-guidati” (Surah al-Baqarah – 2:157).

In sintesi, recitando queste parole nei momenti di difficoltà, sarà evidente e si sentirà chiaramente che la Misericordia di Allah è con sè. Giuro su Allah che se una persona riesce a interiorizzare questi quattro punti dentro di sé, in pochi giorni percepirà che qualcuno (Allah) ha posto la Sua Misericordia nel suo cuore e che qualcuno (Allah) lo sta proteggendo. Perciò la sua solitudine sarà stata rimossa e la gioia tornerà nella sua vita. Tramite questi a`mal, si svilupperanno costanza, controllo, perseveranza e dignità. Si acquisirà così la forza per superare le difficoltà, e si formerà la capacità di essere soddisfatti del decreto di Allah, e questo è un altissimo livello di servitù. Coloro che hanno sabr non sono inclini alla rabbia e non si vendicano per loro stessi. E se anche diventano inclini ad essa, dura per poco. Tali persone sono salve da questo tipo di emozioni.

3. Istighfar

La terza azione è l’istighfar. Anche quest’azione non richiede né denaro, né fatica, né tempo. Ogni volta che si commette un peccato, grande o piccolo che sia, dite: أَسْتَغْفِرُالله (Astaghfirullah), ovverosia, ‘O Allah! Chiedo il tuo perdono’.

La sfida di Satana

Satana pose una sfida appena prima che Sayyiduna Adam (che la pace di Allah sia su di lui) venisse mandato sulla terra. Egli disse: “O Allah! Svierò i tuoi servi e li condurrò nel Jahannam (inferno) [perché l’uomo è il mio rivale ed è a causa sua che sono stato rimosso dalla mia nobile posizione]. Sayyiduna Adam (che la pace di Allah sia su di lui) supplicò Allah: “O Allah! Hai dato al mio nemico Satana così tanto potere, che la mia progenie ed io non possediamo. Egli può assumere diverse forme e può presentarsi in tali forme che noi non possiamo vedere, ma lui può vedere noi. Egli è un jinn mentre noi siamo degli esseri umani. Ci sono molte differenze tra le nostre disposizioni. Ci condurrà nel Jahannam!”.

L’arma dataci da Dio

Allah l’Altissimo rispose: “O Adamo! Indubbiamente gli abbiamo dato poteri formidabili, ma c’è un’arma per sconfiggere i suoi poteri. Noi ti concederemo quell’arma e finché la userai, nessuno dei suoi attacchi sarà efficace, ed il nome di quell’arma è Istighfar”. Quindi, ogni volta che commetti un peccato, dì Astaghfirullah dal profondo del tuo cuore.

I peccati vengono perdonati tramite l’istighfar

Allah l’Altissimo non manda la sua punizione su coloro che fanno istighfar. Il Nobile Qur’an dice: “Finché chiederanno perdono Allah non li punirà” (Surah al-Anfal; 8:33).

Allah l’Altissimo ha posto nei nostri cuori il desiderio per il peccato e ha anche posto (una certa quantità) di piacere in essi, perciò non è facile salvarsi dal peccato. L’uomo inavvertitamente tende verso i peccati. Pertanto, tramite la Sua vasta Misericordia, Allah l’Altissimo ha aperto una porta così ampia che quindi quando commettiamo un peccato, e poi con un sincero rimorso facciamo istighfar e tawbah (pentimento), ci sarà concesso il perdono.

Il Messaggero di Allah (Allah lo benedica e gli conceda la pace) ha detto: “ Una persona che fa tawbah da un peccato è come una persona che non ha commesso alcun peccato”. [Narrato da Ibn Majah da Sayyiduna ‘Abdullah ibn Mas’ud (che Allah sia compiaciuto di loro)].

Fate tawbah ogni volta che commettete un peccato

Quando commettete un peccato una volta, fate tawbah. Quando lo stesso peccato viene commesso un’altra volta, fate tawbah di nuovo, Allah l’Altissimo vi perdonerà. Tanto che se lo stesso peccato viene commesso settanta volte e si fa tawbah ogni volta, (il peccato) verrà perdonato ogni volta perché le porte della tawbah sono sempre aperte. Così, se anche la tawbah venisse infranta mille volte, continuate a rinnovarla: il Rahim (il Misericordioso), il Karim (il Benevole) vi perdonerà mille volte. Un poeta ha spiegato ciò magnificamente (in Urdu):

Jam mera tawbah shikan, tawbah meri jam shikan
Samne dher hai tutai huwe paymano ke

Il mio calice rompe la tawbah, la mia tawbah rompe il mio calice,
Di fronte a me si trova un mucchio di calici e tawbah rotte.

La parola (in Urdu) paymano è il plurale di payman e anche il plurale di paymane. Payman significa promessa, e la tawbah è anche una promessa ad Allah l’Altissimo che (quel) peccato non si commetterà mai più. Paymana è un calice di vino, chiamato anche jam. Perciò il poeta dice che: il mio calice di vino rompe la mia tawbah, e cioè che mi tenta a consumare alcolici e io incomincio a berne, e di conseguenza si rompe la tawbah. Ma anche la mia tawbah rompe il mio calice di vino, ovverosia, mi fa rompere il mio calice di vino. Faccio tawbah e così rompo il calice di vino. Questa serie va avanti così; a volte rompo la mia tawbah, e altre il mio calice di vino. Il risultato è che vi sono un mucchio di paymano distrutte (delle tawbah rotte) e di payman frantumati (dei calici di vino rotti) di fronte a me.

Se la morte arriva durante questa lotta in cui la tawbah sta rompendo il calice di vino e il calice di vino sta rompendo la tawbah, vi sarà successo. Si commette un peccato e si fa tawbah, si commette ancora una volta quel peccato e anche la tawbah viene rinnovata: quel peccato continua a venir perdonato. La realtà della tawbah è pentirsi dal peccato e promettere di non farlo mai più. Ogni peccato viene perdonato grazie alla tawbah. Se (il peccato commesso) riguarda i diritti di altri uomini, allora la tawbah da sola non sarà sufficiente: anche la persona danneggiata vi deve perdonare oppure si dovrà soddisfare il suo diritto violato.

I benefici dell’istighfar

Dall’istighfar provengono molti benefici: l’istighfar è una `ibadah, è un mezzo per il perdono dal peccato, ed è un modo per avvicinarsi ad Allah. Quando una persona fa ripetutamente istighfar, arriverà un momento in cui proverà vergogna a commettere un peccato e percepirà la grandezza della Misericordia di Allah l’Altissimo, pensando che, quante volte commetto peccati, eppure Allah continua a favorirmi. L’orgoglio non si svilupperà mai in quel cuore che costantemente riconosce i suoi errori e prova rimorso per essi, né vi sarà vanità per la taqwa. questo perché egli sarà più consapevole dei suoi peccati che delle sue `ibadah.

Ad ogni modo, l’istighfar è anche un’`ibadah che non è limitata ad un particolare momento ma è necessaria ogni momento, dato che ci sono così tanti peccati che vengono commessi intenzionalmente e tanti altri dovuti alla negligenza. A volte vengono commessi dei peccati e non ce ne accorgiamo nemmeno e non li consideriamo peccati! Perciò, in tutte queste condizioni, ogni volta che ve ne rendete conto, immediatamente, con il cuore pieno di rimorso, rivolgetevi ad Allah l’Altissimo e con la lingua dite Astaghfirullah. Dite: “O Allah! Sono pieno di rimorso, perciò ti prego perdonami e proteggimi da ciò in futuro!”.

Questo è `amal tale che tramite esso si aprono numerose e imparagonabili Misericordie di Allah l’Altissimo. Inoltre, con il rimorso del cuore si costruisce anche la cognizione della fede, risultante nella protezione dell’iman protetto e nel raggiungimento del tesoro della taqwa. Una persona del genere allora non commetterà più alcun peccato volontariamente, e se anche lo farà, succederà molto di rado. Inoltre, una persona simile non danneggia la creazione. Allah l’Altissimo, esclusivamente tramite la sua Grazia e Misericordia, ha concesso ai Suoi servi peccatori la formula dell’istighfar, così che possano ottenere successo in questo mondo e salvezza nell’altro.

فَلِلّٰهِ الْـحَمْدُ وَ الشُّكْرُ


Tutte le lodi e la gratitudine (spettano) ad Allah.

I buzurg ci hanno consigliato di riflettere su tutti i peccati del passato, maggiori o minori, che riuscite a ricordare, e di fare tawbah ed istighfar per alcune volte con completo rimorso e pentimento, e ciò sarà sufficiente. Insha’Allah, tutti i peccati verranno perdonati. Dopodiché non state a preoccuparvi ricordando in continuazione peccati passati ed agitandovi. Se qualche peccato torna in mente da solo (senza che siate voi a ricordarlo deliberatamente), allora in silenzio fate istighfar una volta. Se il peccato riguarda i diritti degli altri, allora è fard (obbligatorio) e wajib (necessario) adempiere a quel diritto violato o ricercare il perdono di quella persona. 

4. Isti`adhah

La quarta azione è l’isti`adhah. Isti`adhah significa cercare protezione. Di solito recitiamo أَعُوْذُ باللهِ مِنَ الشَّيْطَانِ الرَّجِيْمِ (A`udhu billahi minash shatyanir rajim) quando cominciamo a recitare il Nobile Qur’an. Questo significa ‘cerco la protezione di Allah da Satana il lapidato’. Anche quest’azione è isti`adhah perché significa: ‘O Allah! Dacci rifugio nella Tua protezione dal male di Satana’. È necessario recitare A`udhu billahi.. prima di incominciare la recitazione del Nobile Qur’an. Il Nobile Qur’an stesso ci ha dato tale ordine.

Recitate A`udhu billah al momento di qualsiasi timore

La vita è piena di calamità e di avvenimenti, e ci troviamo sempre di fronte all’assalto del nafs (la parte inferiore dell’io) e di Satana. Dovremo, quindi, costantemente cercare la protezione (di Allah) da questi. Ci sono pericoli e insidie negli affari e nelle relazioni, e talvolta non riusciamo ad immaginare alcuna via d’uscita, e non c’è nemmeno scelta. In quei momenti il cuore è rafforzato dall’istintiva ricerca della protezione di Allah. Quindi questo dovrebbe svilupparsi nell’abitudine che ogni volta che qualcosa è preoccupante, si dica A`udhu billah dal profondo del cuore.

L’uomo attraversa vari pensieri preoccupanti e paure, dal mattino alla sera. Egli non sa cosa succederà domani: Perderà il suo lavoro? Perderà la sua dignità e il suo rispetto? I suoi averi verranno rubati? Sarà aggredito da un nemico? Vi saranno perdite nella sua azienda? Soffrirà di qualche malattia o morte improvvisa? Gli succederà qualcosa di male? Etc. Nessuno è libero da tali paure e preoccupazioni. Il mezzo per proteggersi da tutte le paure di questo mondo e dell’aldilà è la potente `ibadah dell’isti`adhah.

Ogni volta che qualche preoccupazione o paura penetra nel vostro cuore, recitate in silenzio A`udhu billah. O Allah! Mi rifugio nella tua protezione. Se una persona non conosce le parole in arabo, dovrebbe dirlo ad Allah nella sua lingua.

Più una persona è ricca e più alta è la sua posizione, più aumentano di conseguenza le sue preoccupazioni. Dall’altra parte, una persona che non possiede alcuna ricchezza, fama, o posizione, le sue preoccupazioni saranno proporzionalmente di meno.

L’impotenza di un ladro

Un ladro entrò in una casa; girò per tutta la casa ma non trovò nulla. Effettivamente, non c’era niente, niente utensili, abiti o qualsiasi altro bene. Dopo aver cercato per un po’ , vide una persona che dormiva serenamente nella sua veranda. Il ladro pensò tra sé e sé: “non posso andarmene via a mani vuote, devo prendere qualcosa, o questo mi porterà “sfortuna””. Guardò da più vicino e vide un mucchio di grano dal lato della testa della persona che dormiva. Così il ladro aprì il suo scialle per riempirlo col grano. Non aveva ancora toccato il grano quando all’improvviso la persona che dormiva si girò di fianco e finì sullo scialle del ladro. Invece che prendere, il ladro dovette dare (il suo scialle finito intrappolato sotto la persona addormentata)! La persona che dormiva era in un sonno profondo ed era una notte d’inverno. Il ladro si sedette ed aspettò, pensando che quando si sarebbe girato nuovamente dall’altra parte, si sarebbe ripreso il suo scialle, ma la persona addormentata non si rigirò dall’altro lato. Il povero ladro diventò confuso, pensando: “anche se non mi prendo il grano, almeno dovrei riprendermi la sciarpa!” Mentre aspettava, cominciò l’adhan del fajr: Pensò che era ora di andare via: quando raggiunse la porta sentì una voce dire: “Chiudi la porta quando esci”. Il ladro si arrabbiò e disse a se stesso: “Lascia stare! Verrà qualcuno e ti darà uno scialle con cui coprirti! (Il mio scialle è sotto di te, qualcun altro verrà e te ne metterà pure uno sopra!)”.

Perciò, nessuno è libero dai timori. Più si trova in alto una persona, e più preoccupazioni ha, più si trova in basso e più è al sicuro.
In breve, ad ogni occasione preoccupante, dite A`udhu billah oppure ‘O Allah! Ricerco la tua protezione!’. Se avete paura di fallire in qualunque questione, se temete una perdita o un danno alla ricchezza o per la vostra vita a causa dell’opposizione o della gelosia di qualcuno, se temete di essere coinvolti in qualsiasi tipo di peccato fisico o interiore a causa dei malvagi effetti di Satana e del nafs, se temete di essere puniti nell’aldilà, se un desiderio impuro vi entra nel cuore, immediatamente dite A`udhu billah oppure recitate il seguente du`a’:

اَللّٰهُمَّ لاَ مَلْجَأَ وَ لاَ مَنْجَأَ مِنْكَ إِلاَّ إِلَيْكَ
Allahumma la malja’a wa la manja’a minka illa ilayk.

Significa: “O Allah! Non c’è alcuna protezione e nessuna via di salvezza se non in Te”. Questa difficoltà proviene da Te. La salvezza da tutto questo è solamente in Tuo potere e controllo.

Aggrappatevi alla veste dell’arciere

Un buzurg interrogò la gente sul conto di un potentissimo arciere che non manca mai il suo bersaglio; il cielo è il suo arco e tutte le difficoltà e le calamità dell’universo sono la sua freccia. Ditemi, in che modo vi potete salvare da lui? Risposero che non è possibile salvarsi da lui. Il buzurg allora disse: “C’è solo un modo: aggrapparsi alla veste dell’arciere. Quindi fratelli, cercate la protezione di Allah l’Altissimo. Ogni volta che qualche paura penetra nel vostro cuore, immediatamente dite: “O Allah cerco rifugio in te e nella tua protezione”. Egli (Allah) è talmente Generoso che non respinge mai qualcuno che glielo chiede con sincerità.

Chiedetevi se in una notte buia e piovosa dei banditi inseguissero un bambino rimasto solo e se il bambino stesse urlando, ‘aiutatemi’, ‘aiutatemi’! Non concedereste la vostra protezione ad un bambino così indifeso e disperato? Anche se viveste in una baracca, gli concedereste comunque la vostra sicurezza. Dopo tutto, Allah è Rabb al-Arbab (il Sostenitore di tutti i sostenitori) e Arham al-Rahimin (il più Misericordioso dei misericordiosi). Quando il Suo serve è scosso a causa delle difficoltà e cerca la Sua protezione, Egli certamente aprirà le porte della protezione e del rifugio.

L’isti`adhah è un `amal tale che tramite di esso una persona diviene testimone della Grandezza, della Qualità di Sostenitore, e della Misericordia di Allah l’Altissimo. L’uomo riceve da Allah l’Altissimo  la protezione, la soddisfazione, e l’appagamento nel suo cuore. Egli riceve i tesori del tawakkul (la fiducia in Allah) e del tafwidh (affidarsi ad Allah). Tali persone non avvertono la tentazione di nuocere agli altri. Perciò, fate diventare questo `amal un’abitudine, in modo che ogni volta che percepite della paura nel cuore, allora recitate A`udhu billah dal profondo del cuore.

Quando cercate rifugio in Allah, sarete testimoni che man mano che le preoccupazioni hanno corso, allo stesso modo la Misericordia di Allah aprirà uniche e sorprendenti vie di protezione.

Fate di queste quattro opere un’abitudine

Il risultato di questa discussione è che ci sono quattro a`malShukr, Sabr, Istighfar e Isti`adhah.

Mettetele regolarmente in pratica tutte e quattro così che diventino un’ abitudine: gradualmente tutta la vostra vita diverrà in conformità con il Din, Insha’Allah! Il Din e il dunya saranno preservati, si formerà odio per i peccati, e si svilupperà l’inclinazione verso l’esecuzione delle buone azioni. Continuerà ad aumentare la vicinanza ad Allah l’Altissimo e proverete un legame speciale con Allah l’Altissimo.

Tre tempi sotto protezione

Ci sono tre tempi nella vita dell’uomo: il passato, il presente e il futuro. Il passato verrà protetto tramite l’istighfar. Il presente diverrà protetto con shukr e sabr, ed il futuro tramite l’isti`adhah. Quando tutti e tre questi tempi sono protetti, l’intera vita è protetta. La persona che fa di queste quattro azioni una pratica regolare, insha’Allah godrà sempre dell’aiuto e della Misericordia di Allah.

Passate questi doni agli altri

Questo dono del mio murshid è inestimabile, molto facile, ed estremamente efficace. Vi ho presentato questo dono; vi chiedo di farlo passare ai vostri conoscenti ed anche alle vostre famiglie. Mettendolo in pratica una persona sarà protetta da “innumerevoli” peccati, calamità e difficoltà, insha’Allah.
Fate anche Isal al-Thawab (inviare thawab, o ricompensa) per il mio murshid `Arif Billah Dr. `Abdul Hayy (che Allah abbia misericordia di lui), che ci ha offerto questo grande dono.

Che Allah l’Altissimo ci conceda il tawfiq di praticare regolarmente questi quattro a`mal! Amin.
وَ اٰخِرُ دَعْوَانَا أَنِ الْـحَمْدُ ِللهِ رَبِّ الْعٰلَمِيْنَ

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